Fermato un 53enne dalla polizia, giunta in forze sul posto
ROMA – Non c’è pace per il quartiere Prati. A venti giorni esatti dalla confessione del primo “cecchino” che sparava ai passanti per noia, l’incubo delle armi ad aria compressa torna a terrorizzare i residenti. Questa volta il teatro dell’evento è via Famagosta, una via residenziale situata a meno di 500 metri in linea d’aria dal precedente raggio d’azione di via della Giuliana.
La Polizia di Stato ha aperto una nuova, urgente indagine che vede coinvolto un uomo romano di 53 anni. A differenza dell’episodio di settembre – in cui il cinquantenne Edoardo Ciardello aveva sparato indiscriminatamente sulla folla colpendo sette passanti, tra cui la scrittrice Cristina Stillitano – gli investigatori si trovano in questo caso di fronte a una dinamica profondamente diversa e mirata.
Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, il cinquantatreenne avrebbe puntato l’arma, una pistola ad aria compressa, direttamente dalle finestre della propria abitazione per fare fuoco contro un dirimpettaio. Non si sarebbe trattato, dunque, di un folle “gioco” mirato a colpire il mucchio per spezzare la monotonia quotidiana, bensì di un attacco deliberato e indirizzato a un bersaglio specifico. Restano ancora da chiarire i motivi alla base del gesto, anche se le prime ipotesi investigative non escludono l’ombra di vecchi rancori di vicinato o liti condominiali degenerate.
La notizia ha riacceso istantaneamente la forte preoccupazione tra le strade del rione della movida e degli uffici giudiziari. Solo a metà settembre il quartiere aveva tirato un sospiro di sollievo dopo una caccia all’uomo serrata da parte dei Carabinieri, culminata con il sequestro delle carabine e delle ottiche di precisione dell’attentatore precedente.
Oggi, la scoperta di un secondo inquilino pronto a fare fuoco dalle finestre ripiomba via Famagosta e le zone limitrofe in uno stato di palpabile ansia collettiva. Gli agenti stanno completando i rilievi balistici e ascoltando i testimoni per delineare il quadro giudiziario definitivo a carico del nuovo indagato.

