TRIGORIA (ROMA) – Sette a zero tra andata e ritorno e lezione dal Civitavecchia Calcio nei sedicesimi, Sorianese già fuori dalla Coppa Italia d’Eccellenza laziale. Ma l’alba del giorno dopo, paradossalmente, non sarebbe potuta essere più dolce.
Magie del calcio, quelle di una gita talmente illustre da cancellar qualsiasi delusione vissuta nei giorni e nelle ore precedenti. Una gita di prestigio, a scuola dai migliori. La Sorianese stamani ha fatto visita a Trigoria, ospite dell’AS Roma al centro sportivo Fulvio Bernardini, per assaggiare i trucchi del mestiere dei migliori.
Ufficialmente per un’amichevole a porte chiuse, informalmente per legar rapporti di amicizia, cordialità e prestigio calcistico. Un allenamento congiunto, quello con cui la Roma affrontando una realtà d’Eccellenza ha voluto iniziar a provare gli ultimi schemi in vista della delicatissima trasferta di Como.
Per Chirieletti la possibilità di conoscer più a fondo e toccar con mano uno dei maestri più indiscussi del calcio italiano, Gasperini. Disponibilissimi, l’allenatore romanista assieme a capitan Pellegrini si son sottoposti a foto di rito con Bertino, Fondi e compagni.
Una mattinata d’emozione. Di quelle atipiche, di quelle che non capitano tutti i giorni per la Sorianese. Un club che ha toccato il cielo con un dito, per un giovedì di massimo livello.
Per Gasp, dall’altra parte, la possibilità di constatare come Malen e Wesley stiano ormai bene: hanno preso parte all’amichevole, sono tornati a tutti gli effetti ad allenarsi in gruppo e sono a disposizione per Como. Rientrati i nazionali, ma Soulé e Balerdi ancora a parte.

