Sequestrati appartamenti garage e terreni a Roma, Bracciano Formello, Monte Argentario, Olbia e Torgiano autoveicoli e motoveicoli d’epoca, imbarcazioni e 83 orologi di valore (VIDEO)
Roma – Era abitualmente dedito, a reati fiscali e contro il patrimonio, da cui traeva risorse economiche utili a sostenere un tenore di vita sproporzionato rispetto ad una inesistente capacità reddituale, connotata dall’assenza di dichiarazioni fiscali nell’ultimo decennio.
E’ finita così l’avventura di un imprenditore romano, Gabriele De Bono, raggiunto dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Roma che hanno proceduto alla confisca di beni immobili, mobili, preziosi e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 47 milioni di euro.
Considerato socialmente pericoloso, è indiziato, dall’anno 2005, di associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio, trasferimento fraudolento di beni e bancarotta fraudolenta per i quali, in uno dei procedimenti, è stato sottoposto a misura cautelare in carcere.
In particolare, mirati approfondimenti avevano permesso di ricondurre al medesimo la gestione e la titolarità di fatto, in forma diretta o indiretta, di una galassia societaria ovvero di entità giuridiche di diritto estero, aventi sede anche in paradisi fiscali, intestate formalmente a prestanome, utilizzate per commettere reati fiscali e operazioni di riciclaggio di proventi illeciti.
I beni sottoposti a confisca comprendono:15 unità immobiliari, tra appartamenti garage e terreni, site nei comuni di Roma, Bracciano (RM), Formello (RM), Monte Argentario (GR), Olbia (SS) e Torgiano (PG), autoveicoli e motoveicoli d’epoca, imbarcazioni, 83 orologi di valore e rapporti finanziari, una storica imbarcazione a vela monoalbero – il più grande cutter aurico del mondo – risalente al 1920, della lunghezza di metri 46,60, una villa con piscina nel rinomato quartiere romano dell’Olgiata, auto storiche, tra cui Rolls Royce, Bentley e Ferrari. Alcuni dei beni individuati, tra cui l’imbarcazione a vela, sono già stati venduti all’asta dall’amministrazione giudiziaria nominata dal Tribunale, ricavando l’importo complessivo di oltre 2.5 milioni di euro, somma che con il provvedimento in corso di esecuzione transita nel patrimonio dello Stato.
Il provvedimento di confisca si fonda sugli strumenti previsti dal Codice antimafia e delle misure di prevenzione ed interviene al termine del contraddittorio con il proposto e con i terzi interessati a seguito del sequestro eseguito, nel mese di ottobre 2024, dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma.

