MONTE ARGENTARIO – «Sto bene, ma sono molto malato». Con queste parole Arturo Cerulli, 71 anni, ha deciso di raccontare pubblicamente ai cittadini la sua condizione di salute. Il sindaco di Monte Argentario ha rivelato, durante una diretta sulla Web Tv Lifeboox Streaming, di avere un tumore al polmone in fase avanzata, con metastasi.
La diagnosi è stata confermata nelle scorse settimane. Il quadro clinico, tuttavia, non sarebbe ancora completamente definito e sarà necessario attendere gli ulteriori accertamenti, a partire dagli esiti della biopsia, per stabilire quale percorso terapeutico intraprendere.
Cerulli ha spiegato di essere pronto a iniziare le cure non appena i medici avranno individuato il trattamento più adatto. E, almeno per il momento, non sembra intenzionato a cambiare il proprio modo di vivere la quotidianità.
«Non ho paura di soffrire per le cure. Spero di iniziare presto», ha raccontato, spiegando di essere in attesa delle indicazioni degli specialisti sulla base dei risultati degli esami.
Il sindaco ha anche voluto sgombrare il campo da una possibile conseguenza politica della malattia: non intende dimettersi. La sua intenzione è continuare a svolgere il proprio incarico alla guida del Comune, contando sul sostegno della giunta.
«Non voglio essere trattato come un malato», è il concetto ribadito da Cerulli, che ha scelto di affrontare pubblicamente la situazione senza rinunciare alle proprie attività.
Nel suo intervento ha parlato anche della speranza. La consapevolezza della gravità della diagnosi, ha spiegato, non significa per lui rinunciare a guardare avanti. «I tumori sono aumentati ma sono aumentate anche le guarigioni», ha detto, manifestando l’auspicio di poter convivere con la malattia.
Di fronte alla prospettiva delle cure e alle difficoltà che potrebbero arrivare, Cerulli ha quindi scelto di mantenere un atteggiamento combattivo, continuando a occuparsi della vita amministrativa e della comunità che guida.
C’è però una cosa che, più della malattia e delle terapie, lo preoccupa. Ed è una paura che riguarda non lui, ma le persone che gli sono più vicine.
«Il mio unico timore è veder soffrire la mia famiglia», ha confidato.
È da qui che il sindaco di Monte Argentario ha deciso di affrontare la nuova fase della sua vita: senza nascondere la gravità della diagnosi, ma anche senza voler essere definito dalla malattia.

