Ospedale senza corrente (guasto appena risolto ci dicono), pronto soccorso chiuso, ambulanze dirottate. E dalla Asl Roma 4 nessuna risposta: la direttrice generale Rosaria Marino non risponde al telefono, l’ufficio stampa è irraggiungibile. Una vergogna istituzionale su cui la politica non può tacere
Civitavecchia – C’è un ospedale al buio. C’è un pronto soccorso che non può accogliere nessuno, con la Prefettura costretta a bloccare gli ingressi e le ambulanze dirottate verso altri ospedali. E poi c’è il silenzio della Asl Roma 4.
Da questa mattina, mentre il San Paolo di Civitavecchia vive una delle giornate più difficili della sua storia recente, chi dovrebbe dare risposte non si fa trovare. La direttrice generale Rosaria Marino non risponde alle chiamate dei giornalisti.
Gli addetti dell’ufficio stampa risultano irreperibili. Le uniche informazioni arrivano da Prefettura e Protezione civile, e qualche aggiornamento sparso dalla Direzione sanitaria.
Non è una questione di cortesia verso la stampa. In un’emergenza sanitaria l’informazione è parte del soccorso: dice ai cittadini dove andare, quanto durerà il disagio, se chi è ricoverato è al sicuro. Ogni minuto senza indicazioni chiare è un minuto in cui qualcuno rischia di presentarsi davanti a un pronto soccorso chiuso.
Civitavecchia – Blackout all’ospedale San Paolo, pronto soccorso chiuso ai nuovi ingressi
In queste ore i cittadini del litorale avrebbero diritto di sapere alcune cose semplici. Quanti pazienti erano ricoverati al momento del guasto, e in che condizioni sono. Se i generatori di emergenza hanno funzionato, e per quali reparti. Perché l’ospedale di riferimento indicato sia Bracciano, a oltre mezz’ora di strada. Quando il San Paolo tornerà operativo.
A queste domande una direzione aziendale deve rispondere, e deve farlo subito. Restare irraggiungibili nel momento della crisi è, a nostro giudizio, il segno di una manifesta inadeguatezza al ruolo.
Per questo chiediamo alla Regione Lazio, che nomina i direttori generali, e ai rappresentanti politici del territorio di intervenire. Prima chiedendo conto dell’accaduto. Poi valutando l’immediata rimozione di chi, nel momento del bisogno, ha scelto il silenzio.
Le nostre domande alla Asl Roma 4 restano aperte. Siamo pronti a pubblicare la risposta della direttrice generale non appena vorrà fornirla. Intanto dall’ufficio stampa del governatore Francesco Rocca, ci hanno informato che il problema è stato risolto. La causa è tutta ascrivibile al fornitore di energia elettrica e che la ASL RM4 ci invierà una nota.

