Era partita da Civitavecchia il 4 ottobre per una crociera di sette notti tra le isole greche. A Civitavecchia è tornata l’11 ottobre, dopo essere sopravvissuta per circa 20 ore in mare aperto. Una donna di 44 anni originaria di El Salvador, finita in acqua dalla Odyssey of the Seas di Royal Caribbean al largo di Zante, è stata ascoltata dalle autorità nel porto laziale al rientro della nave
CIVITAVECCHIA – Secondo le prime ricostruzioni, non confermate da fonti ufficiali, la 44enne si sarebbe lanciata volontariamente dal ponte della nave. A salvarle la vita è stato un salvagente con luce lampeggiante, notato nel buio dall’equipaggio di un cargo che partecipava alle ricerche.
La crociera partita da Civitavecchia
La Odyssey of the Seas, un gigante da oltre 160mila tonnellate di stazza, aveva lasciato il porto di Civitavecchia domenica 4 ottobre per un itinerario di sette notti nel Mediterraneo orientale, con scali tra le isole greche. Il programma prevedeva la risalita verso l’Italia con una tappa a Napoli il 10 ottobre e il ritorno a Civitavecchia, scalo di partenza e di arrivo, domenica 11 ottobre.
Venerdì 9 ottobre la nave navigava nel Mar Ionio, diretta da Mykonos verso Napoli, in una giornata di navigazione senza scali. Intorno alle 6 del mattino, secondo quanto riferito dai passeggeri, la donna è finita in mare. Verso le 10 il comandante ha informato chi era a bordo attraverso l’impianto di diffusione sonora.
Le ricerche al largo di Zante
L’allarme è scattato a circa 72 miglia nautiche a sud-ovest dell’isola di Zante. La Guardia Costiera greca ha coordinato una vasta operazione di ricerca e soccorso con motovedette, un elicottero e diversi mercantili in transito. La stessa Odyssey of the Seas ha invertito la rotta e per ore ha perlustrato la zona, girando in cerchio, come mostravano i dati di tracciamento.
“È un’esperienza incredibilmente surreale trovarsi a bordo durante un evento del genere, osservando in tempo reale l’imponente operazione di ricerca”, ha raccontato un passeggero. Altri hanno condiviso sui social le foto delle motovedette e dell’elicottero impegnati attorno alla nave.
La luce nel buio
La svolta è arrivata nelle prime ore di sabato 10 ottobre. L’equipaggio di un cargo ha notato nell’oscurità la luce intermittente del salvagente che la donna era riuscita a indossare. Secondo un passeggero che ha raccontato la vicenda su Reddit, la 44enne lo avrebbe preso prima di finire in acqua, ma anche questa circostanza non è stata confermata.
I soccorritori della Guardia Costiera greca l’hanno raggiunta e recuperata. La donna è rimasta cosciente per tutto il tempo, nonostante il freddo e le quasi 20 ore trascorse in acqua. Dopo le prime cure a bordo della motovedetta è stata sbarcata nel porto di Katakolo e trasferita all’ospedale di Pyrgos, dove è stata curata per ipotermia. Secondo i passeggeri, una volta a terra sarebbe riuscita persino a camminare da sola.
Il rientro a Civitavecchia
La nave ha poi completato l’itinerario ed è rientrata a Civitavecchia domenica 11 ottobre, come previsto. Qui la donna è stata ascoltata dalle autorità, che dovranno chiarire la dinamica dell’accaduto: come sia finita in acqua e come sia entrata in possesso del salvagente che le ha salvato la vita.
Royal Caribbean, contattata dal sito specializzato Cruise Hive, non ha finora rilasciato dichiarazioni.

