VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo – “Siate protagonisti di un cambio di rotta urgente per la gestione del Servizio Idrico Integrato nella Tuscia e per chiudere l’esperienza fallimentare di Talete.
Superare e riconvertire Talete S.p.A. tramite l’adozione del “Modello Cuneo”: un’esperienza già realizzata con successo e validata dalla Corte dei Conti, che ha portato alla ripubblicizzazione totale del servizio idrico (COG E.S.I.) rifiutando l’ingresso di multinazionali o fondi privati.
I Sindaci di Cuneo hanno dimostrato che il cambiamento è possibile: gestione in-house al 100% pubblica, nessun dividendo ai privati e utili interamente reinvestiti nell’efficientamento delle reti e nel calo delle bollette.
1. Sospendete qualsiasi iter di svendita o apertura del capitale di Talete a soggetti privati.
2. Riconvertite Talete S.p.A. in un consorzio o società 100% pubblica a controllo analogo e congiunto di tutti i Comuni soci.
3. Istituite un tavolo tecnico-politico per applicare il “Modello Cuneo” nel viterbese e concentrare le risorse su emergenze storiche come la dearsenificazione e la bonifica delle condotte.
L’acqua appartiene ai cittadini della Tuscia. Sta ai Sindaci garantire che continui a essere un diritto universale e un bene pubblico”.
Bengasi Battisti
Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Pubblica

