Operazione internazionale della Finanza di Roma al seguito di complesse e lunghe indagini
ROMA – Un impero economico costruito sull’inganno, alimentato per oltre vent’anni dai risparmi sottratti a professionisti e volti noti dello sport, che oggi finisce sotto i sigilli dello Stato. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un imponente sequestro di prevenzione — in Italia e all’estero — per un valore complessivo che supera i 9 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dalla Sezione specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino, è stato notificato direttamente agli eredi e a un familiare convivente di un ex broker finanziario, deceduto nel 2022 e ritenuto “socialmente pericoloso”.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, almeno dal 1999 fino all’anno della sua scomparsa, il consulente aveva fatto della truffa e dell’abusivismo finanziario la sua unica e lucrativa professione. Schermandosi dietro una rete di società di diritto inglese, l’uomo aveva architettato una frode milionaria basata sul famigerato “schema Ponzi”. Nella sua ragnatela erano finiti numerosi investitori, tra cui spiccano calciatori, procuratori sportivi e affermati professionisti di vari settori: i loro capitali, anziché essere investiti, venivano drenati per garantire al broker un tenore di vita principesco, totalmente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco.
A smascherare l’enorme accumulo illecito di ricchezza sono stati gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Roma. Attraverso complesse indagini patrimoniali, supportate dall’avanzato software investigativo “Molecola” — capace di aggregare e incrociare enormi moli di dati finanziari — le Fiamme Gialle hanno passato al setaccio oltre due decenni di movimentazioni. Anno dopo anno, sono emerse le profonde incoerenze patrimoniali che hanno permesso di rintracciare il tesoro accumulato, in parte già colpito da precedenti sequestri in sede penale e oggi aggredito definitivamente in capo agli eredi.
L’elenco dei beni finiti sotto chiave restituisce la misura del lusso in cui viveva il faccendiere. Oltre a conti correnti, disponibilità finanziarie e all’intero patrimonio aziendale di otto società (tra italiane ed estere), i militari hanno sequestrato due esclusivi appartamenti situati a Londra e a Miami.
Ancora più sorprendente il bottino artistico e di alta gioielleria rinvenuto: sotto sequestro sono finiti orologi di lusso, preziosi e una collezione d’arte composta da sculture e dipinti attribuiti a giganti del Novecento del calibro di Andy Warhol, Mario Schifano e Giacomo Balla. Opere di inestimabile pregio che verranno ora affidate alla perizia di un consulente tecnico per certificarne l’autenticità e stabilirne l’esatto valore di mercato.

