Fermato al casello di Cassino il finto operatore postale: l’83enne riabbraccia i suoi 250 grammi d’oro
CASSINO – I Carabinieri di Cassino hanno arrestato in flagranza un 34enne catanese, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di aver truffato un’anziana di 83 anni residente a Montecassiano, in provincia di Macerata.
L’operazione è scattata lungo la SP 630, nei pressi del casello autostradale di Cassino. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno intercettato una Opel Corsa, segnalata poco prima dai colleghi marchigiani come vettura sospetta. La perquisizione del veicolo ha confermato i forti sospetti: nascosti in un borsello sotto il sedile del conducente, i Carabinieri hanno rinvenuto 520 euro in contanti e 250 grammi di gioielli d’oro (tra cui fedi nuziali, anelli e collane), per un valore complessivo stimato in circa 20.000 euro.
Le indagini lampo hanno permesso di ricostruire il raggiro, basato sulla dolorosa tecnica del “finto operatore delle Poste Italiane”. La vittima, una vedova pensionata, era stata contattata al telefono da un finto dipendente che le chiedeva di saldare con urgenza un finto debito accumulato dalla figlia. Poco dopo, il 34enne si è presentato alla porta della donna, riuscendo a farsi consegnare tutto l’oro e il denaro presenti in casa prima di fuggire.
Il Gip del Tribunale di Cassino, su richiesta della Procura locale, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato. Subito dopo è arrivato il via libera per la restituzione del bottino. I Carabinieri hanno così potuto riconsegnare l’intera refurtiva alla legittima proprietaria, restituendole anche il profondo valore affettivo legato ai suoi ricordi di una vita.
L’Arma e la Procura rinnovano l’invito alla massima prudenza, specie per i cittadini più vulnerabili: in caso di telefonate sospette, bisogna interrompere la comunicazione e chiamare subito il 112.