La Giunta della Camera di Commercio Frosinone Latina
Approvati i due nuovi bandi per il 2026: contributi ai Comuni per il rilancio economico e voucher alle PMI per sistemi di videosorveglianza e sicurezza
FROSINONE/LATINA – Seicentomila euro per sostenere la promozione economica dei territori e rafforzare la sicurezza delle imprese. La Giunta della Camera di Commercio Frosinone Latina ha approvato due nuovi bandi per il 2026, destinati rispettivamente ai Comuni delle province di Frosinone e Latina e alle micro, piccole e medie imprese della circoscrizione camerale.
Gli interventi si inseriscono nel percorso avviato dall’Ente camerale per sostenere lo sviluppo economico locale, valorizzare le potenzialità delle due province e accompagnare il sistema produttivo attraverso strumenti concreti di sostegno agli investimenti.
«Con questi due bandi – ha commentato Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina – confermiamo la volontà della Camera di Commercio di essere al fianco dei territori e delle imprese, traducendo gli indirizzi programmatici in opportunità concrete. Da una parte sosteniamo i Comuni nella realizzazione di iniziative capaci di generare ricadute economiche e valorizzare le identità locali, dall’altra aiutiamo le imprese a investire nella sicurezza delle proprie attività. Lo sviluppo di un territorio passa dalla capacità di fare sistema, mettere in rete le istituzioni e creare condizioni favorevoli alla crescita del tessuto imprenditoriale. È questa la direzione nella quale continueremo a lavorare, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’area vasta Frosinone e Latina e sostenere chi ogni giorno contribuisce alla loro economia».
Bando per lo sviluppo dei territori: 400 mila euro per i Comuni
Il primo intervento mette a disposizione 400 mila euro per sostenere iniziative di promozione economica organizzate dai Comuni delle province di Frosinone e Latina. Il contributo è destinato a progetti di rilevanza provinciale o superiore, con una specifica finalità economica e ricadute dirette sull’economia locale. Non rientrano tra le iniziative ammissibili le manifestazioni di carattere religioso, sociale, ricreativo, assistenziale o benefico.
L’agevolazione sarà determinata in base al numero di imprese registrate nel Comune richiedente: 5 mila euro per i Comuni con un massimo di 499 imprese, 15 mila euro per quelli con un numero compreso tra 500 e 1.500 e 25 mila euro per quelli con oltre 1.500 imprese. È inoltre previsto un bonus aggiuntivo di 5 mila euro per i Comuni che inseriscano nel progetto uno specifico intervento a sostegno del commercio di prossimità, nel rispetto dei requisiti previsti dal bando.
Per accedere al contributo, le spese ammissibili dovranno essere pari ad almeno 10 mila euro. Il finanziamento camerale non potrà superare il 50% delle spese ammesse, nel rispetto delle ulteriori condizioni previste dal regolamento.
Elemento qualificante sarà la capacità dei progetti di sostenere lo sviluppo economico, promuovere le filiere identitarie, valorizzare le collaborazioni territoriali e inserirsi in programmi duraturi. È richiesta, inoltre, la condivisione dell’iniziativa da parte di almeno due organizzazioni imprenditoriali in possesso dei requisiti indicati nel bando.
Le domande potranno essere presentate dal 28 ottobre 2026 al 26 febbraio 2027, esclusivamente tramite PEC, secondo le modalità indicate nell’avviso. Le iniziative dovranno concludersi entro il 24 maggio 2027. L’assegnazione avverrà attraverso una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino all’esaurimento delle risorse disponibili, previo superamento dell’istruttoria e della valutazione di merito.
Videosorveglianza digitale: 200 mila euro per la sicurezza delle imprese
Il secondo bando prevede una dotazione finanziaria di 200 mila euro per incentivare gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese in sistemi di videosorveglianza digitale e dispositivi per la protezione delle attività aziendali.
L’obiettivo è contribuire al potenziamento del presidio del territorio e all’innalzamento dei livelli di sicurezza, sostenendo le imprese nell’adozione di strumenti tecnologici per prevenire intrusioni e situazioni di rischio. Il contributo sarà concesso sotto forma di voucher fino a 7 mila euro per impresa, per un importo massimo pari al 70% delle spese ammissibili. L’investimento minimo richiesto è di 2.500 euro, al netto dell’IVA.
Tra gli interventi finanziabili figurano l’acquisto e l’installazione di sistemi di videosorveglianza e controllo, anche con allarme antirapina e collegamento alle centrali operative delle Forze dell’Ordine o degli istituti di vigilanza, sistemi di monitoraggio di aree estese con droni, impianti antintrusione e dispositivi di illuminazione notturna esterna destinati a migliorare la sicurezza dei locali aziendali. Le spese dovranno riguardare sedi legali o unità locali attive nelle province di Frosinone e Latina e rispettare le caratteristiche tecniche previste dal bando.
Sono inoltre previste premialità da 250 euro ciascuna per le imprese in possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa applicabile. Le imprese che possiedono entrambi i requisiti potranno richiedere entrambe le premialità.
Potranno partecipare le PMI in possesso dei requisiti previsti. È inoltre richiesto l’assolvimento dell’obbligo assicurativo contro i danni derivanti da eventi catastrofali, nei casi e secondo le modalità previste dalla normativa vigente e dal bando.
Le domande dovranno essere presentate dalle ore 12 del 30 ottobre 2026 alle ore 16 del 20 gennaio 2027, esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere, con firma digitale. Le spese ammissibili dovranno essere sostenute nel periodo previsto dal bando, a partire dal 1° gennaio 2026, e la rendicontazione dovrà essere trasmessa entro il 1° giugno 2027, secondo le condizioni stabilite.
Con questi due interventi, la Camera di Commercio Frosinone Latina rafforza il proprio impegno a favore dello sviluppo economico delle province, sostenendo da un lato i progetti dei Comuni capaci di generare ricadute sul territorio e, dall’altro, gli investimenti delle imprese in sicurezza e innovazione.

