Il tavolo per la sigla dell'accordo sulla sicurezza
Accordo tra Prefettura e commercianti: arrivano videosorveglianza, più illuminazione e un referente per prevenire risse e pericoli fuori e dentro i locali
LATINA – Meno criminalità e più sicurezza fuori e dentro i locali commerciali di Latina. È questo l’obiettivo del nuovo protocollo d’intesa firmato la mattina del 28 ottobre in Prefettura. L’accordo serve a far collaborare di più le istituzioni, le Forze dell’Ordine e i proprietari delle attività, coinvolgendo direttamente i gestori nella prevenzione dei rischi e nel controllo del territorio.
Alla firma erano presenti il Prefetto, i presidenti della Camera di Commercio, di Confcommercio, di Confesercenti e di FIPE-Confcommercio. Insieme a loro hanno partecipato anche il Questore e i comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco. Il piano, che segue le linee guida del Ministero dell’Interno, non impone obblighi dall’alto ma propone un sistema a cui i singoli esercenti possono scegliere di partecipare.
Il protocollo prevede impegni precisi per i gestori che decidono di aderire. Per prima cosa, le attività dovranno installare sistemi di videosorveglianza all’esterno, orientati verso gli ingressi e le uscite di sicurezza, assicurando comunque il rispetto della privacy. Sarà obbligatorio garantire una forte illuminazione sia degli spazi interni che di quelli esterni di pertinenza.
Inoltre, nascerà la figura del referente della sicurezza, un incaricato che farà da ponte e da punto di riferimento per tutte le misure preventive. I clienti dovranno seguire un preciso codice di condotta con regole di comportamento chiare dentro il locale e nelle immediate vicinanze. Infine, i negozianti si impegnano a rispettare rigorosamente le ordinanze dei sindaci sulla vendita e sulla somministrazione di cibo e bevande.
L’adesione è del tutto volontaria e si rivolge a una vasta categoria di attività, tra cui bar, ristoranti, alberghi, strutture ricettive e locali di intrattenimento, tutte riconducibili all’articolo 86 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Per poter partecipare, i gestori devono dimostrare requisiti di affidabilità, come l’assenza di recenti provvedimenti amministrativi o sanzioni legati a motivi di ordine pubblico.
L’obiettivo finale di questa intesa è rendere i commercianti parte attiva contro la violenza, bloccando sul nascere rissosità e situazioni di pericolo per proteggere i luoghi della movida e dell’aggregazione.

