Il pittore, fondatore del Dendronaturalismo, espone al SottoSopra Art Studio dal 7 al 28 novembre insieme a Mauro Molinari e Stefania Nicolini
SORIANO NEL CIMINO – La natura, le sue forme e la capacità di riconoscere immagini e significati dove apparentemente esistono soltanto tronchi, cortecce e intrecci vegetali. È questo il mondo pittorico di Giuseppe Rossi, artista legato da molti anni a Soriano nel Cimino, che dal 7 al 28 novembre 2026 sarà tra i protagonisti della mostra di arte contemporanea “Tre Voci – Forme e colori delle differenze”, ospitata dal SottoSopra Art Studio di Roma.
Nato a Roma nel 1958, Rossi ha trascorso la giovinezza a Manziana, avvicinandosi alla pittura fin da ragazzo. Il suo rapporto con Soriano nel Cimino risale al 1978, quando, appena ventenne, vi organizzò la prima mostra personale. Un legame che si è consolidato nel tempo, fino a fare del centro della Tuscia il luogo in cui vivere e proseguire la propria ricerca artistica.
Nel corso della carriera ha esposto in numerose città italiane e all’estero, partecipando anche alla Biennale internazionale di Firenze, dove nel 2011 ha ricevuto un premio speciale dalla giuria internazionale. Un percorso sviluppato attraverso esperienze espositive, incontri e sperimentazioni, mantenendo sempre un rapporto privilegiato con il mondo naturale.
Nel 2010 Rossi ha dato un nome e una precisa identità alla propria ricerca, fondando il Dendronaturalismo, un linguaggio pittorico che parte dall’osservazione degli alberi, soprattutto castagni e ulivi secolari, per spingersi oltre la loro rappresentazione realistica.
Nelle sue tele i nodi del legno diventano occhi, le cavità suggeriscono volti, le cortecce si trasformano in figure e presenze inattese. Le forme naturali, attraverso il colore e l’immaginazione, acquistano una dimensione simbolica che lascia allo spettatore la libertà di riconoscervi emozioni, ricordi e interpretazioni personali.
È una pittura che conserva un legame profondo con il paesaggio e, allo stesso tempo, se ne allontana per esplorare territori più vicini alla percezione e alla memoria. Un percorso che negli anni ha trovato spazio in diverse esposizioni, tra cui quelle organizzate proprio a Soriano nel Cimino, a Palazzo Chigi-Albani.
La partecipazione alla mostra romana rappresenta un nuovo capitolo di questa ricerca. L’esposizione, curata da Rosanna Cerutti e Giuseppe Bellini, mette a confronto tre personalità artistiche differenti, accomunate dalla volontà di raccontare la realtà attraverso linguaggi espressivi autonomi.
Accanto alle opere di Rossi saranno presentati i lavori di Mauro Molinari, caratterizzati da una pittura che attraversa paesaggi, figure e suggestioni narrative, e quelli di Stefania Nicolini, dedicati in particolare al tema della maternità, raccontata nelle sue dimensioni più intime e umane.
Tre percorsi distinti che si incontrano senza perdere la propria identità, dando vita a un dialogo tra forme, colori e differenti modi di interpretare il mondo.
La mostra sarà inaugurata sabato 7 novembre, dalle 18 alle 21, negli spazi del SottoSopra Art Studio, in via Ardea 10, nel quartiere San Giovanni a Roma, e resterà aperta fino al 28 novembre.
L’ingresso è libero. Le visite saranno possibili dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 17 alle 20.


