Lo sponsor ha confermato di aver versato alla società circa 250 mila euro in due anni. Oggi la squadra è piena di ragazzi della juniores e lotta nella parte bassa della classifica. Dopo trent’anni di presidenza Minciotti, la piazza chiede risposte e un nuovo inizio
MONTEFIASCONE – Alle Fontanelle il pareggio contro la Maremmana è stato festeggiato come un trionfo. La squadra era sotto di due gol all’intervallo, poi la doppietta di Gigi Ruggiero ha evitato la quarta sconfitta consecutiva. Bravi i ragazzi, che hanno mostrato carattere. Ma un punto strappato in rimonta non può nascondere la realtà: dopo cinque giornate il Montefiascone ha una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Con 4 punti è nella parte bassa della classifica, a due lunghezze dalla zona più calda.
I soldi c’erano
All’inizio dell’estate abbiamo raccontato una vicenda che nessuno ha smentito. Negli ultimi due anni un solo sponsor ha versato nelle casse del Montefiascone Calcio circa 250 mila euro. Ce lo ha confermato direttamente lo sponsor. È una cifra enorme per la Prima Categoria. Molte società di Promozione, di Eccellenza e perfino di Serie D non dispongono di risorse simili.
Con quei numeri, avevamo scritto, la nuova stagione non poteva avere alibi: il Montefiascone doveva essere costruito per vincere il campionato.
La risposta del campo
La risposta è arrivata, ed è impietosa. Altro che corazzata: la squadra è composta in gran parte da ragazzi della juniores, e il legame con il territorio sembra ridotto al minimo. Nessuno ce l’ha con i giovani in campo, che danno tutto. Il problema è chi li ha messi in quella situazione.
Trent’anni di discesa
Il Montefiascone Calcio è guidato da circa trent’anni dallo stesso presidente, Lorenzo Minciotti. In questo periodo la squadra ha fatto sette stagioni in Eccellenza e quindici in Promozione, e oggi è in Prima Categoria. È una parabola discendente che stride con la storia di una piazza abituata a ben altro.
Le domande che restano senza risposta
Dalla pubblicazione del nostro articolo la società non ha dato alcuna spiegazione. Come sono stati impiegati i circa 250 mila euro arrivati dallo sponsor? Perché quelle risorse non si vedono in campo? Lo sponsor ha davvero lasciato il progetto, e se sì perché? Con quali soldi va avanti oggi il club? Sono domande legittime. Una società che porta il nome di un’intera comunità deve rendere conto ai suoi tifosi, a maggior ragione quando le cifre in gioco sono queste.
È il momento di lasciare
Nessuno mette in discussione la passione e il tempo che il presidente Minciotti ha dedicato in tutti questi anni ai colori gialloverdi. Ma trent’anni sono un ciclo lunghissimo, e i risultati dicono che quel ciclo si è chiuso da tempo. Il Montefiascone ha bisogno di idee nuove, di energie nuove, di una gestione capace di trasformare le risorse in risultati.
Per questo chiediamo al presidente Minciotti e all’attuale dirigenza di fare un passo indietro. Prima, però, chiediamo che rendano pubblico come sono state utilizzate le risorse delle ultime stagioni, per chiudere con trasparenza un’epoca e aprirne un’altra. Montefiascone merita di tornare dove la sua storia la colloca.
La redazione resta a disposizione del presidente Lorenzo Minciotti e della dirigenza del Montefiascone Calcio per qualsiasi replica o precisazione.

