Blitz lungo tutto il litorale per la Compagnia di Civitavecchia
CIVITAVECCHIA – Un massiccio dispiegamento di forze ha blindato nelle scorse ore l’intera fascia litoranea di competenza. I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno infatti fatto scattare una maxi operazione di controllo ad ampio raggio, puntando i riflettori sia sulla repressione dei reati predatori che sul rispetto rigoroso delle misure cautelari. Il bilancio dell’offensiva, condotta in stretta sinergia dalle varie Stazioni locali, parla chiaro: cinque persone arrestate (tre finite direttamente dietro le sbarre e due relegate in casa) e una sesta denunciata a piede libero.
Tolleranza zero, in primis, per chi ha “tradito” la fiducia dei giudici. A Torrimpietra, le porte del carcere si sono spalancate per un 41enne che ha ripetutamente violato le rigide prescrizioni della detenzione domiciliare, e per un 31enne pluripregiudicato, arrestato per espiare un cumulo di pene di oltre quattro anni e mezzo (4 anni, 7 mesi e 11 giorni) per svariati reati pregressi contro la persona e il patrimonio. Stessa sorte a Campo di Mare per un 59enne: l’uomo, seppur confinato ai domiciliari, aveva trasformato la propria abitazione in un comodo ritrovo per altri pregiudicati. Un affronto costatogli l’immediato aggravamento della misura e il trasferimento in cella, disposto dalla Corte d’Appello di Roma.
Sul fronte delle restrizioni domestiche, i militari di Ladispoli hanno rintracciato una 55enne del posto, condannata in via definitiva a un anno e tre mesi per aver dichiarato il falso pur di ottenere l’accesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato. A Cerveteri, invece, un 38enne dovrà scontare tra le mura di casa un residuo di pena di oltre tre anni (3 anni, 3 mesi e 4 giorni) per un pesante curriculum criminale maturato in provincia di Firenze, che spazia dall’associazione per delinquere ai furti pluriaggravati in abitazione, fino alla ricettazione.
L’episodio più movimentato ed efferato si è però registrato nel cuore di Civitavecchia, tra i banchi del mercato di piazza Regina Margherita. Qui, i militari della Stazione Porto hanno bloccato un 51enne senza fissa dimora, già sottoposto a sorveglianza speciale. L’uomo aveva appena depredato accessori per smartphone dal banco di un venditore straniero, scagliandosi poi contro i presenti con pesanti minacce e insulti di matrice razziale. Sottoposto a perquisizione, il pregiudicato nascondeva addosso un pericoloso coltello a lama fissa lungo ben 19 centimetri. L’arma è stata immediatamente sequestrata e la refurtiva restituita al legittimo proprietario, mentre per il 51enne è scattata una raffica di denunce per furto pluriaggravato, minacce aggravate da odio razziale, porto abusivo d’arma e violazione degli obblighi della sorveglianza.

