Il Ministero delle Imprese accoglie integralmente l’opposizione della Destination Management Organization guidata da Francesca Toto. Bocciato il logo “Visit Borghi Etruschi” depositato dalla rete d’imprese “I Borghi Marinari di Roma”
Il nome “Borghi Etruschi” appartiene alla DMO Borghi Etruschi ETS. Lo ha stabilito l’Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Con una decisione trasmessa il 21 settembre 2026, l’Ufficio ha accolto integralmente l’opposizione presentata dalla presidente Francesca Toto e dalla DMO contro la rete di imprese “I Borghi Marinari di Roma” (Ri.Bo.Ma.R.), con sede a Civitavecchia.
Il 13 novembre 2024 la rete Ribomar, rappresentata dal legale rappresentante Massimo Castellano, aveva depositato la domanda di registrazione di un marchio figurativo con la scritta “Visit Borghi Etruschi”. Il logo, un’onda celeste sormontata da un arco color sabbia, era destinato a servizi di promozione, sponsorizzazione e organizzazione di eventi culturali. Nel giugno 2025 la DMO, assistita dall’avvocato Antonio Morra, si è opposta facendo valere i propri due marchi “Borghi Etruschi”, registrati in precedenza.
L’esaminatore ha giudicato i servizi rivendicati dalla rete identici a quelli già tutelati dai marchi della DMO e i segni simili in grado elevato. Il cuore di entrambi è l’espressione “Borghi Etruschi”. Per l’Ufficio, l’aggiunta della parola inglese “Visit” e la diversa grafica non bastano a distinguerli. Il consumatore, si legge nella decisione, potrebbe ritenere che i servizi provengano dallo stesso soggetto o da realtà collegate.
L’UIBM ha anche riconosciuto ai marchi della DMO una “capacità distintiva accresciuta”, cioè lo status di marchi forti. Pesano l’uso continuativo almeno dal 2021, il dominio borghietruschi.it, i rapporti istituzionali con la Regione Lazio e gli investimenti promozionali del biennio 2023-2024. La domanda della rete è stata quindi respinta per tutti i servizi, con un rimborso di 550 euro alla DMO per le spese di procedura. Contro la decisione è possibile ricorrere alla Commissione dei ricorsi entro 60 giorni dalla ricezione.
Secondo la DMO, il nome “Borghi Etruschi” sarebbe stato usato più volte dalla rete Ribomar, anche in iniziative con enti e istituzioni pubbliche. Le località citate sono Tarquinia, Montalto di Castro e Tuscania e diversi comuni del litorale, tra cui Ladispoli, Santa Marinella e Fiumicino. «Non è detto che avvieremo un’azione civile», precisa la presidente Toto, «ma gli enti coinvolti potrebbero essere chiamati a rispondere del danno alla nostra DMO».
La DMO Borghi Etruschi conta oggi venti soci e, tra i partner pubblici, la Direzione regionale Musei Lazio. Collabora con circa 450 partner commerciali nelle città metropolitane di Roma e Viterbo, con rapporti anche nelle province di Grosseto e Siena e nell’area di Orvieto. Cura circa 50 destinazioni nel Lazio, in gran parte nella Tuscia. «I risultati ce li confermano le prenotazioni di tour operator e agenzie straniere», sottolinea Toto, «e sono sempre di più gli operatori turistici che chiedono di entrare nella nostra rete».

