L’operazione è scattata quando i militari della Compagnia locale hanno concentrato la loro attenzione sui banchi espositivi di un esercizio commerciale
MONTEROTONDO – Un duro colpo al mercato del falso e un intervento provvidenziale per la sicurezza dei più piccoli. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Roma hanno smantellato un vasto giro di merce contraffatta all’interno del mercato settimanale di Monterotondo, portando al sequestro di oltre 35mila articoli ludici illegali pronti a finire nelle case delle famiglie.
L’operazione è scattata quando i militari della Compagnia locale, impegnati nel consueto presidio del territorio, hanno concentrato la loro attenzione sui banchi espositivi di un esercizio commerciale. In bella mostra c’erano migliaia di prodotti recanti marchi industriali notissimi, falsificati con un’abilità tale da poter ingannare facilmente il consumatore finale.
I numeri del blitz restituiscono le proporzioni del business illecito: le ispezioni hanno permesso di scovare e porre sotto sequestro ben 35.015 prodotti. Nel dettaglio, la merce era composta da circa 11.000 gettonatissime carte da gioco collezionabili “Pokémon” e da oltre 24.000 giocattoli che riproducevano illecitamente i beniamini dei marchi più celebri del momento, tra cui Disney, Marvel, Labubu, Dragonball, Lilo e Stitch, Stranger Things, Super Mario Bros e le carte Uno della Mattel.
L’intero stock è stato sottoposto a sequestro penale, provvedimento poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Per il titolare dell’attività commerciale è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Tivoli: dovrà rispondere dei reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, oltre che di ricettazione.
Oltre all’evidente danno economico per le aziende titolari dei diritti, a preoccupare i finanzieri è l’enorme rischio per la salute pubblica. Le normative europee impongono infatti severissimi standard e test di laboratorio prima di immettere un giocattolo sul mercato. Gli articoli contraffatti eludono sistematicamente queste barriere: l’uso di plastiche scadenti, trattate con agenti chimici tossici e plastificanti vietati (come gli ftalati), espone i bambini a gravi intossicazioni o patologie da contatto e ingestione. Senza contare i difetti strutturali di assemblaggio di queste “patacche”, che comportano il distacco di piccole parti in plastica o metallo con un conseguente, immediato rischio di soffocamento.

