Visti i gravi problemi di salute dell’arrestato, il pubblico ministero ha disposto gli arresti domiciliari
Contigliano (Rieti) – Un uomo di 60 anni, residente a Contigliano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti, è il risultato di un’indagine che da tempo monitorava un’intensa attività di spaccio nel comune reatino. Come previsto dalla legge, l’indagato deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
Nel pomeriggio del 19 novembre gli agenti, impegnati in servizi di osservazione, hanno assistito all’ennesimo incontro tra il sospettato e un presunto cliente. Quest’ultimo, un 50enne del posto, è stato fermato poco dopo e trovato con oltre mezzo grammo di cocaina appena acquistata per 20 euro. Parallelamente, una seconda pattuglia ha bloccato l’auto del presunto fornitore.
A bordo, nascosto in uno zainetto, il 60enne aveva 102 grammi di cocaina, quasi 150 grammi di hashish in due panetti, un ulteriore involucro con poco più di un grammo di cocaina e i 20 euro dell’ultima vendita.
La perquisizione nella sua abitazione ha confermato i sospetti degli investigatori: nella camera da letto c’era un tavolo attrezzato per il confezionamento delle dosi, con bilancini di precisione, materiale per il taglio e il cellophane per impacchettare lo stupefacente. Gli agenti hanno rinvenuto anche un foglio con nomi e cifre riconducibili a una probabile rete di clienti.
Significativa la scoperta effettuata sotto il divano letto, dove l’uomo era rimasto seduto per tutta la durata dei controlli: in un cassetto nascosto sono state trovate due borse piene di mazzette di banconote, per un totale di oltre 100mila euro. Una somma che il 60enne non ha saputo giustificare, non risultando lui né la sua famiglia titolari di redditi leciti.
La polizia ha inoltre sequestrato 3 grammi di hashish nella stanza del figlio dell’indagato, che ha dichiarato di averli ricevuti dal padre. Il giovane e l’acquirente fermato in strada sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori.
Visti i gravi problemi di salute dell’arrestato, il pubblico ministero ha disposto gli arresti domiciliari, misura confermata dal giudice dopo l’udienza di convalida. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, gli agenti hanno eseguito anche il sequestro preventivo di altri 70mila euro presenti sul conto corrente del figlio, sulla cui provenienza sono in corso accertamenti.
Nel procedimento penale a carico del 60enne, ogni eventuale responsabilità sarà valutata dal giudice competente.

