Tragedia sui binari a Civitavecchia–Tarquinia: 35enne muore durante lavori, indagini in corso

TARQUINIA – Un grave incidente sul lavoro ha scosso la notte tra mercoledì e giovedì: un operaio di 35 anni, Iurii Kulba — dipendente della ditta Salcef — ha perso la vita durante lavori di manutenzione lungo la linea ferroviaria Civitavecchia–Tarquinia.

Cosa sappiamo finora

L’incidente è avvenuto due notti fa intorno alle 2:30 della notte sulla tratta ferroviaria, in un cantiere di risanamento dei binari. Secondo le prime ricostruzioni, Iurii Kulba sarebbe rimasto “incastrato” da un macchinario noto come “rincalzatrice” — usata per compattare il ballast sotto le traverse — mentre era in corso la manutenzione.

Allertati i soccorsi, i colleghi hanno fermato le operazioni e chiamato l’emergenza. L’operaio è stato trasportato in condizioni gravissime presso l’ospedale San Paolo di Civitavecchia, dove però è deceduto in serata.

La notizia ha suscitato dolore e sgomento tra colleghi, cittadini e sindacati: secondo le prime testimonianze, la vittima lascia una moglie e un figlio.

Indagini in corso: cosa si cerca di chiarire

Le indagini sono affidate alla Polizia ferroviaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

È sotto sequestro il macchinario coinvolto: gli inquirenti intendono verificare se il tragico evento sia stato causato da un malfunzionamento, un difetto meccanico, oppure da un errore umano durante le operazioni di manutenzione.

Al momento si cerca di ricostruire la dinamica completa: da cosa abbia scatenato lo sganciamento del componente che ha colpito Kulba, fino alle eventuali responsabilità tecniche o organizzative.

Reazioni e protesta sindacale

La vicenda ha sollevato indignazione da parte del sindacato USB (Unione Sindacale di Base), che ha definito l’episodio “un altro omicidio sul lavoro nei cantieri ferroviari italiani”. In un comunicato, l’USB denuncia le condizioni di forte pressione sulle imprese di manutenzione — con turni notturni, orari al limite, carenza di controlli — come fattori che aumentano drasticamente i rischi per i lavoratori.

Il sindacato chiede che venga riaperto con urgenza un tavolo regionale sulla sicurezza nel comparto ferroviario e che vengano garantite tutele serie per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Una ferita che riaccende il dibattito sulla sicurezza sul lavoro

La morte di Iurii Kulba rappresenta l’ennesima tragedia che colpisce il mondo del lavoro, in particolare il settore delle infrastrutture e manutenzioni ferroviarie — un ambito tra i più esposti a rischi. Diversi articoli e sindacati sottolineano come le pressioni dovute a scadenze, multe, produttività e costi possano compromettere la sicurezza dei cantieri.

In attesa delle conclusioni dell’inchiesta, la comunità — e in particolare i colleghi e la famiglia di Kulba — chiedono verità, giustizia e misure concrete per evitare che simili tragedie si ripetano.