La giovane commissaria aveva preso servizio da pochi mesi ed è stata ritrovata senza vita in Val di Susa, dove era temporaneamente per motivi di servizio
GROSSETO -Grosseto piange una giovane commissaria della Polizia di Stato, trovata senza vita a Bardonecchia, in Val di Susa, dove si trovava temporaneamente per motivi di servizio. L’agente, 27 anni, era in servizio alla questura di Grosseto dallo scorso giugno, dopo aver completato il corso alla Scuola superiore di polizia.
Questa mattina i colleghi, preoccupati perché non rispondeva alle chiamate e non si era presentata in servizio, si sono recati in hotel: insieme al personale della struttura hanno fatto la tragica scoperta nella sua camera, accanto alla pistola d’ordinanza. Secondo le prime informazioni, la morte potrebbe essere stata causata da un colpo d’arma da fuoco, ma la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta per accertare le circostanze.
Originaria di Palermo e laureata in Giurisprudenza, la giovane agente era da alcune settimane nel Torinese, impiegata nella sorveglianza dei cantieri della Tav. La notizia scuote profondamente la comunità delle forze dell’ordine e il territorio grossetano, riaccendendo l’attenzione sul benessere psicologico degli operatori più giovani.
Il dramma ricorda un episodio simile avvenuto lo scorso luglio a Radda in Chianti, quando una giovane comandante dei Carabinieri Forestali fu trovata morta nella caserma in cui prestava servizio. Due tragedie differenti, ma unite dal peso emotivo e psicologico che il lavoro in divisa può comportare, soprattutto per chi è all’inizio della carriera.

