Ladispoli – Inseguimento e sparatoria: banda di professionisti del furto, uno aveva l’obbligo di dimora

LADISPOLI – Non erano affatto improvvisati i due sudamericani arrestati venerdì mattina a Ladispoli al termine del rocambolesco inseguimento con sparatoria tra viale Europa e viale America, nel quartiere residenziale del Miami. Dai riscontri emersi nelle ore successive, si tratta di soggetti con un curriculum criminale consolidato, abituati a muoversi sul territorio nazionale per mettere a segno furti e rapine.

Il più giovane, un peruviano di 25 anni, risultava addirittura sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Torino, dove risiede, per reati contro il patrimonio. Il secondo arrestato, un connazionale di 36 anni residente a Milano, vanta numerosi precedenti penali per furti, rapine e resistenza a pubblico ufficiale in diverse città italiane. Per entrambi si attende ora la convalida dell’arresto da parte del tribunale di Civitavecchia.

Le indagini però non si fermano qui. Gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di via Vilnius sono ancora sulle tracce del terzo componente della banda, con ogni probabilità sudamericano anche lui, riuscito a fuggire a piedi durante le concitate fasi dell’operazione.

A seminare il panico per le strade del Miami è stato il 36enne, alla guida di una Bmw bianca di grossa cilindrata, poi abbandonata in via Gaeta. L’uomo ha tentato di far perdere le proprie tracce dirigendosi verso la stazione ferroviaria, dove è stato bloccato prima di riuscire a salire su un treno.

L’intervento è scattato quando una volante ha intercettato la banda mentre era in azione nel parcheggio del supermercato di viale Europa. I tre avevano appena messo a segno un borseggio ai danni di una donna, utilizzando una tecnica ormai collaudata: distrarre la vittima con una scusa banale (la caduta di chiavi o monete) mentre i complici entrano in azione per sottrarre la borsa dal sedile dell’auto. Questa volta, però, la prontezza dei poliziotti ha impedito la fuga e consentito il recupero della refurtiva, restituita alla vittima.

Ora si cerca di capire se gli arrestati siano gli stessi responsabili di altri episodi avvenuti nei giorni precedenti. In particolare, sotto la lente degli investigatori c’è il furto messo a segno giovedì pomeriggio in una proprietà agricola di via della Sorgente, in località Monteroni. Un residente ha segnalato l’ingresso sospetto di una Bmw con tre persone a bordo nel suo terreno, in pieno giorno. I malviventi avrebbero tagliato la recinzione metallica con un frollino a batteria, forzato un capannone e danneggiato una Golf parcheggiata all’interno.