Dopo tre anni e molte promesse, il servizio resta ancora fermo al palo e le condizioni dei bagni restano pietose in tutta la città
VITERBO – “In più di tre anni sui bagni pubblici non è stato fatto nulla”. Così il consigliere comunale di maggioranza Ugo Poggi (Rinascimento) ha espresso la sua frustrazione durante la seduta della prima commissione Affari generali, dove si discuteva del regolamento di polizia urbana e dell’uso dei servizi nei locali pubblici.
Il tema al centro della discussione era l’Articolo 18, che stabilisce l’obbligo per i bar e i pubblici esercizi di mantenere i bagni in buono stato di manutenzione, igiene e decoro, e di consentirne l’utilizzo gratuito ai clienti, con sanzioni da 50 a 150 euro in caso di violazione.
Poggi ha sollevato il problema della gestione dei bagni pubblici comunali, sottolineando come finora l’amministrazione abbia compiuto pochi progressi e rilevando la necessità di garantire servizi adeguati in una città sempre più frequentata dai turisti. “Se vogliamo attrarre visitatori – ha detto – dobbiamo preoccuparci di dove possano andare in caso di bisogno”.
La discussione ha visto anche l’intervento dell’opposizione. Letizia Chiatti (Gruppo misto) e i suoi colleghi hanno proposto di modificare il regolamento, eliminando l’obbligo di pulizia a carico dei gestori, lasciando invece il solo diritto della clientela a utilizzare i servizi.
Non sono mancati i momenti di tensione: Poggi ha lasciato l’aula mentre si dibatteva su altri punti del regolamento, tra cui il tema dei panni stesi nei locali.
Un altro argomento controverso riguarda le scritte sui muri privati. Secondo il regolamento, spetta ai proprietari rimuovere eventuali graffiti, ma possono anche incorrere in multe fino a 300 euro per ragioni di decoro urbano. La minoranza ha criticato questa norma, definendola una doppia penalizzazione per i cittadini: sia per i danni subiti dai muri, sia per le possibili sanzioni economiche.
Il dibattito in commissione mette in evidenza come la gestione dei servizi pubblici e del decoro urbano resti un tema centrale e sensibile per la città di Viterbo, su cui continuano a emergere divisioni anche tra le forze di maggioranza.

