Ladispoli – Addio a Giuliano Falcioni, istruttore di autodifesa: la città gli rende omaggio

Domenica sera il suo ricordo sarà al centro di una cerimonia al Pala Sorbo, in occasione della partita delle 18 tra il Bkl Ladispoli e la Ss Lazio

LADISPOLI – «Vola Giuliano, vola». Sarà questo il messaggio che accompagnerà la giornata di domenica dedicata al ricordo di Giuliano Falcioni, istruttore di autodifesa personale scomparso a 49 anni in un incidente stradale avvenuto lo scorso Natale sulla via Aurelia, all’altezza di Massimina. Una morte che ha profondamente colpito Ladispoli e il litorale, dove Falcioni era conosciuto e stimato per il suo impegno nello sport e nel sociale.

Falcioni era diventato un punto di riferimento soprattutto per molte donne, che avevano scelto di seguire i suoi corsi di autodifesa per imparare a proteggersi da possibili aggressioni. Insieme alla collega Cinzia Rocchi aveva avviato percorsi formativi apprezzati anche fuori dal territorio comunale, unendo competenza tecnica e attenzione umana.

Domenica sera il suo ricordo sarà al centro di una cerimonia al Pala Sorbo, in occasione della partita delle 18 tra il Bkl Ladispoli e la Ss Lazio, squadre che rappresentano non solo la città ma anche i colori che Giuliano amava profondamente. Durante l’intervallo lungo del match è previsto un momento commemorativo di circa dieci minuti.

«Ci riuniremo per onorare la memoria di un uomo straordinario – spiega Massimo Albano, presidente del Bkl Ladispoli –. Ogni intervento sarà dedicato a raccontare un aspetto della sua vita, dalle passioni sportive al segno lasciato nella comunità». La cerimonia si aprirà con il saluto del patron della società cestistica, seguita dall’intervento del sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, che porterà il messaggio delle istituzioni locali. Ha annunciato la propria presenza anche il Coni Lazio, con il presidente Alessandro Cochi.

Non mancheranno testimonianze personali, come quella di Giorgio Tricarico, collega di Falcioni all’Atac, che condividerà ricordi e aneddoti per raccontarne il carattere e la dedizione. A chiudere il momento commemorativo sarà la consegna simbolica della maglia con la scritta “Vola Giuliano vola”, omaggio della squadra a una figura molto amata non solo a Ladispoli ma anche a Roma.

Residente a Valcanneto, frazione di Cerveteri, Giuliano Falcioni si era ormai pienamente integrato nella realtà ladispolana. Sugli spalti del Pala Sorbo sono attesi amici, allievi, sportivi e tifosi, pronti a stringersi attorno alla sua famiglia.

«Ci eravamo conosciuti nella palestra La Palma – racconta Marco Cecchini, delegato comunale al progetto “Ladispoli, una città che sa ascoltare” –. Con Cinzia Rocchi aveva dato vita anche a un’iniziativa rivolta alle persone con disabilità, insegnando tecniche di autodifesa adattate. Un progetto di grande valore umano e inclusivo». Un impegno che proseguirà anche dopo la sua scomparsa: l’iniziativa “Amazzoni: introduzione all’autodifesa femminile e per persone con disabilità motoria”, patrocinata dal Comune di Ladispoli, continuerà grazie al lavoro di Cinzia Rocchi, portando avanti l’eredità di Giuliano Falcioni.