Allumiere – Tidei, ex sindaco di Santa Marinella: “Non sono interessato a candidarmi, sono stufo di gestire dissesti”

L’ex primo cittadino di Santa Marinella, esclude ogni suo possibile coinvolgimento

ALLUMIERE – Pietro Tidei chiude definitivamente la porta a una possibile candidatura a sindaco di Allumiere. Lo fa con parole nette, affidate a una nota, in cui l’ex primo cittadino di Santa Marinella spiega le ragioni della sua scelta, legate soprattutto alla situazione dei conti comunali.

“Mi sono stufato di gestire i dissesti”, afferma Tidei, ricordando l’esperienza vissuta a Santa Marinella. “Quando sono arrivato – spiega – il precedente sindaco mi aveva lasciato un dissesto da 30 milioni di euro. Ci sono voluti sei anni di lavoro, ma siamo riusciti a uscirne”. Un percorso lungo e complesso che, secondo Tidei, oggi non intende ripetere.

L’ex sindaco rivendica i risultati ottenuti durante il suo mandato, sottolineando come, nel momento della sfiducia del Consiglio comunale, abbia voluto verificare personalmente la situazione delle casse comunali. “Avevamo dieci milioni di euro disponibili – racconta – abbiamo saldato i debiti, acceso mutui e oggi Santa Marinella può contare su un bilancio in ordine, perfetto, con fondi ancora disponibili”.

Un’esperienza che, però, non intende replicare ad Allumiere. “Rigovernare nel tempo un bilancio in dissesto come quello che mi è stato descritto non mi interessa minimamente”, chiarisce Tidei, aggiungendo di sapere che nel comune collinare si sta lavorando a una candidatura alternativa. Il riferimento è a Brunella, indicata come possibile aspirante sindaca. “Credo abbia tutte le carte in regola – osserva – anche se la compiango: si troverà a gestire un bilancio lacrime e sangue”.

Parole che delineano un quadro finanziario particolarmente critico. “Per chi è alla prima esperienza di governo cittadino non sarà semplice – conclude Tidei – la situazione del bilancio comunale che mi è stata descritta è davvero disastrosa e affrontarla non è certo una passeggiata”.

Una presa di posizione chiara, che chiude le speculazioni su un suo coinvolgimento diretto nella politica di Allumiere e riporta l’attenzione sul nodo, sempre centrale, della tenuta dei conti pubblici.