Viterbo – Giubileo 2025, Frontini al convegno conclusivo: “Un anno straordinario, la cui eredità è destinata a durare nel tempo”

VITERBO – “Il convegno conclusivo delle attività del Giubileo 2025 rappresenta un momento importante di sintesi e di riflessione sul percorso che ha coinvolto la città di Viterbo nel corso dell’anno giubilare”, ha dichiarato la sindaca Chiara Frontini nel suo saluto istituzionale.

“Il Giubileo ha offerto alla nostra città un’opportunità preziosa per riscoprire e valorizzare la propria identità storicamente legata al pellegrinaggio e alla spiritualità – ha proseguito la sindaca – un’identità che affonda le sue radici nella storia ma che continua a parlare al presente, invitandoci a costruire una comunità sempre più aperta, solidale e consapevole”.

Nel suo intervento, la prima cittadina ha sottolineato il valore del lavoro condiviso che ha caratterizzato l’intero percorso giubilare. “Le attività realizzate non sono state soltanto un calendario di eventi, ma un’esperienza di incontro, dialogo e crescita collettiva, resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, realtà ecclesiali, associazioni e operatori del territorio”.

“Come amministrazione comunale abbiamo accompagnato questo percorso con spirito di collaborazione e senso di responsabilità – ha aggiunto – nella convinzione che iniziative come quelle legate al Giubileo rafforzino il legame tra la città, i cittadini e i tanti visitatori e pellegrini che hanno attraversato Viterbo”.

La sindaca ha quindi voluto rivolgere un ringraziamento particolare a chi ha seguito più da vicino il progetto: “Desidero ringraziare in modo speciale la consigliera comunale delegata al Giubileo, Alessandra Croci, per l’impegno e la dedizione dimostrati, e tutta l’amministrazione comunale che ha sostenuto in maniera corale questo importante percorso”.

“Il convegno di oggi non rappresenta una conclusione definitiva – ha concluso la sindaca – ma un punto di arrivo che è anche un nuovo inizio. L’eredità del Giubileo può e deve continuare a produrre effetti positivi nel tempo, in termini di accoglienza, valorizzazione del territorio e coesione della nostra comunità”.