VITERBO – Per anni Viterbo ha pagato il prezzo della fine della leva obbligatoria e del progressivo ridimensionamento delle strutture militari. Meno divise, meno famiglie, meno economia. Un colpo silenzioso ma profondo, che ha svuotato alloggi, ridotto consumi e impoverito il tessuto cittadino.
Oggi, però, lo scenario è cambiato radicalmente.
Con l’arrivo della Scuola Volo Elicotteri dell’Aeronautica Militare”, il celebre 72° Stormo trasferito da Frosinone, Viterbo torna a essere un punto strategico nazionale per la formazione militare. Un ritorno che non è solo simbolico, ma concretamente economico e demografico.
Seicento persone in più: una città che cresce
Da qui al 2028, la riorganizzazione dell’Aeronautica porterà a Viterbo circa 600 nuove presenze stabili tra personale militare, civile e famiglie. Un incremento demografico paragonabile, nei numeri, all’intera popolazione di Orvieto Scalo.
Una differenza sostanziale, però, sta nel contesto: mentre Viterbo si prepara ad accogliere nuove famiglie, discutendo già di alloggi, servizi, scuole e mercato immobiliare, Orvieto celebra quest’anno il 25° anniversario dell’abbandono della caserma Piave, senza che in un quarto di secolo la politica locale sia riuscita nemmeno a immaginare una soluzione alternativa nell’ambito delle Forze Armate.
Effetto domino sull’economia locale
L’impatto non si misura solo in numeri anagrafici. Ogni militare trasferito porta con sé una famiglia, un reddito stabile, consumi quotidiani.
Il risultato è un effetto moltiplicatore che sta già iniziando a manifestarsi:
- aumento della domanda abitativa, dopo anni di stagnazione del mercato immobiliare;
- crescita del valore degli immobili;
- maggiore vitalità per commercio, ristorazione e servizi;
- nuova attrattività per professionisti e lavoratori qualificati.
La Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo esce così rafforzata, diventando parte di un sistema formativo militare sempre più centrale nel panorama nazionale.
Frosinone cambia, Viterbo cresce
Nel frattempo, a Frosinone sorgerà la Scuola interforze per l’addestramento ai droni, destinata a formare specialisti di tutte le Forze Armate. Una riorganizzazione che dimostra come la Difesa non stia arretrando, ma ridisegnando le proprie eccellenze sul territorio.
Viterbo, in questo ridisegno, ha saputo farsi trovare pronta.
La lezione (amara) di Orvieto
Il confronto con Orvieto è inevitabile. Lì, la perdita delle divise è stata accettata come un destino.
Nessuna visione, nessuna strategia, nessuna vera battaglia istituzionale.
Qui, invece, si raccolgono oggi i frutti di un percorso opposto.
È la dimostrazione plastica di cosa accade quando si affidano territori a classi politiche incapaci, di destra o di sinistra poco importa, che non sanno lavorare per lo sviluppo né riescono nemmeno a concepirlo mentalmente.
Un’occasione da non sprecare
L’arrivo del 72° Stormo non è solo una buona notizia: è una responsabilità. Perché crescita demografica, sviluppo economico e prestigio istituzionale vanno accompagnati da scelte urbanistiche, servizi adeguati e una visione di lungo periodo.
Viterbo ha davanti a sé un’opportunità che non vedeva da decenni.
Altre città l’hanno persa.
Questa volta, sarebbe imperdonabile sprecarla.



