Viterbo – Prolungamento del Poggino, primo via libera al progetto: nuova arteria e nodo stradale per mettere in sicurezza la Cassia

Espropri, rotatorie e viabilità: cambierà tutto per cercare di liberare Viterbo Nord dal traffico impossibile

VITERBO – Un nuovo tratto stradale lungo circa un chilometro e mezzo destinato a ridisegnare la viabilità del quadrante nord della città e a ridurre il traffico su via Garbini. La commissione Urbanistica ha approvato il progetto di fattibilità tecnica per il prolungamento dell’asse viario del Poggino, noto come via dell’Industria. L’atto approda ora all’esame del consiglio comunale.

Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla realizzazione di un nuovo nodo viario all’altezza della strada Martana, pensato per superare l’attuale intersezione con la Cassia, da tempo considerata tra le più critiche per la sicurezza stradale. La soluzione progettuale prevede una grande rotatoria di nuova concezione, con flussi canalizzati e l’eliminazione degli incroci diretti, così da ridurre drasticamente il rischio di incidenti.

L’opera, dal valore complessivo di 5 milioni e 800mila euro, interesserà un’area di circa 47.800 metri quadrati e comporterà espropri a carico di 48 ditte. Il tracciato si sviluppa per circa 1.300 metri dalla rotatoria ex Mimosa, con ulteriori 300 metri fino all’innesto finale, per una lunghezza complessiva di un chilometro e mezzo.

Rispetto alle ipotesi iniziali, il progetto ha subito alcune modifiche. “La nuova configurazione – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne – consente di creare un asse alternativo e parallelo alla Cassia, migliorando la fluidità del traffico. Lo svincolo per la strada Martana sarà a senso unico, così come la doppia corsia in direzione Montefiascone. Le intersezioni a raso vengono eliminate: per cambiare direzione sarà sufficiente percorrere l’anello”.

Secondo l’amministrazione, la nuova infrastruttura permetterà a chi proviene da Montefiascone di raggiungere più agevolmente la zona del Poggino e la Teverina, alleggerendo in modo significativo la pressione su via Garbini, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Il progetto è stato accompagnato da uno studio del traffico e ha ottenuto tutti i pareri necessari.

L’aumento dei costi, inizialmente stimati in 3,4 milioni di euro, è legato al periodo pandemico e all’aggiornamento dei prezzari. Le risorse mancanti sono state reperite attraverso una rimodulazione degli interventi previsti nell’area, con la rinuncia ad alcune opere secondarie.

Si tratta di un’infrastruttura che affonda le sue radici nel passato. L’idea dell’asse viario risale infatti al 2012 e ha attraversato quattro diverse amministrazioni comunali. “Tutto ebbe inizio con la realizzazione del ponte verso la Teverina”, ha ricordato l’ex sindaco Giulio Marini, sottolineando come l’attuale progetto rappresenti il completamento di una visione più ampia di sviluppo e riqualificazione della zona del Poggino.

Il via libera unanime in commissione segna ora un passaggio decisivo verso la discussione in consiglio comunale, primo passo concreto verso la realizzazione di un’opera attesa da anni.