Roma – Aggressione selvaggia al pronto soccorso, medico con danni alle vertebre e altre lesioni

Intervento dei carabinieri questa mattina al Vannini, dove è stato fermato un uomo di 46 anni in totale stato confusionale

ROMA – Momenti di forte tensione nella mattinata di mercoledì 21 gennaio all’ospedale Vannini, dove un medico del pronto soccorso è stato aggredito da un paziente esasperato per i tempi di attesa. L’episodio si è verificato intorno alle 9 e ha richiesto l’intervento dei carabinieri del Nucleo radiomobile.

Secondo la ricostruzione dei fatti, un 26enne italiano, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe improvvisamente assalito il sanitario, un medico di 46 anni, colpendolo violentemente e mordendolo a una spalla. Nell’aggressione il professionista ha riportato lesioni gravi, tra cui la frattura di una vertebra, con una prognosi di 45 giorni. L’uomo è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari.

Sull’accaduto è intervenuta la Fp Cgil di Rieti–Roma Est Valle dell’Aniene, che parla dell’ennesimo episodio di violenza ai danni di chi opera nella sanità. «Il personale sanitario – sottolinea il sindacato – continua a lavorare in condizioni di insicurezza non più tollerabili, esposto quotidianamente a aggressioni fisiche e verbali, spesso in contesti segnati da carenze di organico e sovraffollamento dei servizi di emergenza».

La sigla sindacale ha espresso solidarietà al medico ferito e ha chiesto interventi concreti per la tutela degli operatori: dall’attivazione di un presidio fisso delle forze dell’ordine all’interno dell’ospedale, fino all’avvio di un confronto strutturato tra istituzioni e parti sociali. «Non bastano proclami o l’inasprimento delle pene – ribadisce la Fp Cgil – servono investimenti mirati e misure efficaci di prevenzione per ridurre il rischio di aggressioni e garantire sicurezza a chi ogni giorno assicura il diritto alle cure».