“Nel 2026 la Terra perderà per 6 secondi la gravità e avremo milioni di morti”, la NASA interviene per smentire la bufala

Migliaia di persone terrorizzate in tutto il mondo hanno convinto l’Agenzia Spaziale a intervenire ufficiale per spegnere una psicosi collettiva

MONDO – Una fake news talmente infondata da sembrare quasi innocua, eppure abbastanza virale da costringere la NASA a intervenire pubblicamente. È il caso della teoria complottista secondo cui, il 12 agosto 2026, la Terra perderebbe la gravità per sette secondi, causando milioni di morti in tutto il mondo.

La notizia, circolata per settimane sui social, parlava di un presunto documento segreto della NASA, battezzato Project Anchor, che avrebbe previsto un’anomalia gravitazionale provocata dall’intersezione di onde gravitazionali generate da buchi neri. Secondo la narrazione, l’agenzia spaziale americana sarebbe stata a conoscenza dell’evento da anni, tanto da pianificare bunker sotterranei per salvare élite politiche e “cittadini selezionati”.

Una ricostruzione priva di qualsiasi fondamento scientifico, che tuttavia ha raggiunto un livello di diffusione tale da richiedere una smentita ufficiale.

La smentita della NASA: “La gravità non si spegne”

Interpellata da siti di fact-checking internazionali come Snopes, la NASA ha chiarito che non esiste alcun progetto chiamato “Project Anchor” e che l’ipotesi di una perdita temporanea della gravità terrestre è fisicamente impossibile.

“La gravità della Terra dipende dalla sua massa complessiva – nucleo, mantello, crosta, oceani e atmosfera – e non può ‘spegnersi’ per qualche secondo”, ha spiegato un portavoce dell’agenzia. L’unico scenario in cui la gravità terrestre potrebbe cambiare in modo significativo sarebbe una drastica e improvvisa perdita di massa del pianeta, un evento incompatibile con le leggi della fisica.

Onde gravitazionali e fraintendimenti

La fake news fa leva su un concetto reale – le onde gravitazionali, previste da Albert Einstein e osservate per la prima volta nel 2015 – ma lo deforma completamente. Le onde gravitazionali che attraversano la Terra sono estremamente deboli: alterano lo spaziotempo di una quantità inferiore alle dimensioni di un protone e non hanno alcun effetto percepibile sulla gravità terrestre.

Non esiste quindi alcun meccanismo noto che possa annullare, anche solo temporaneamente, la gravità di un pianeta.

Cosa succede davvero il 12 agosto 2026

La data non è casuale. Il 12 agosto 2026 è previsto un evento astronomico reale e spettacolare: un’eclissi solare totale, visibile in particolare in Groenlandia, Islanda, Artico e nord della Spagna, con una fase parziale osservabile in molte aree d’Europa.

Un fenomeno affascinante, ma del tutto naturale e senza alcuna conseguenza sulla gravità terrestre.

Quando una bufala diventa un caso

Il punto centrale della vicenda non è tanto l’ennesima teoria del complotto, quanto il fatto che una notizia manifestamente infondata abbia richiesto l’intervento diretto della NASA. Un segnale di quanto la disinformazione scientifica, amplificata dai social, possa raggiungere livelli tali da rendere necessarie smentite ufficiali anche per ipotesi che, fino a pochi anni fa, sarebbero rimaste ai margini del web.

Nessuna perdita di gravità, dunque. L’unica certezza per il 12 agosto 2026 è un cielo che, per qualche minuto, diventerà buio in pieno giorno.