Noi Progressisti: “Biodigestore, Civitavecchia viene ancora una volta trattata come una terra di sacrificio”

CIVITAVECCHIA – “Civitavecchia viene ancora una volta trattata come una terra di sacrificio”. Lo fanno sapere dal Gruppo Noi Progressisti del Partito Democratico di Civitavecchia.

“Una città a cui si continua a chiedere di pagare – si legge nella nota -, di subire, di sopportare. Dopo oltre settant’anni di inquinamento industriale ‘legittimato’, dopo la centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord che ha devastato ambiente e salute e di cui ancora oggi non si conosce il destino, arriva l’ennesimo colpo: la conferma dell’autorizzazione a un biodigestore privato da 120mila tonnellate.

Una notizia gravissima. Una scelta inaccettabile. Una decisione che colpisce una comunità già stremata, ferita, impoverita. Civitavecchia ha già dato tutto. Ha dato in termini di salute, di ambiente, di lavoro precario, di futuro negato. Mentre lavoratrici e lavoratori vivono nell’incertezza più totale sul proprio domani, mentre famiglie intere sono ostaggio di un cortocircuito politico e industriale che vede Enel, Stato e istituzioni rimpallarsi responsabilità, si pensa bene di aggiungere un nuovo carico ambientale sulle spalle della città.

E di fronte a tutto questo, cosa fa il Comune? Fa spallucce. Si limita a dichiarare di voler ‘rendere l’impatto del biodigestore meno pesante per la città’.

Noi diciamo che questa posizione è politicamente debole e profondamente sbagliata. Non si governa il territorio limitandosi a mitigare i danni prodotti da scelte imposte dall’alto. Si governa difendendo la città, opponendosi a ciò che è ingiusto, rivendicando un modello di sviluppo diverso.

Questo biodigestore non risponde ad alcun bisogno del territorio. Non è pubblico, non è al servizio della comunità, non è parte di una strategia ambientale condivisa. È un impianto privato, sovradimensionato, che porterà traffico pesante, rifiuti, odori, degrado. È l’ennesima operazione calata su Civitavecchia perché ‘qui si può fare’, perché qui si è sempre fatto.

Ma noi non ci stiamo. Da anni sentiamo parlare di Civitavecchia turistica, termale, sostenibile, smart city del futuro. Parole vuote se poi si continua a riempire la città di camion e immondizia. Che turismo è quello che convive con biodigestori e servitù ambientali? Che futuro è quello costruito contro la volontà dei cittadini?

In questo quadro chiamiamo in causa anche Città Metropolitana di Roma Capitale, che non può restare spettatrice silenziosa di fronte all’ennesimo attacco a Civitavecchia. Chiediamo un’assunzione di responsabilità politica chiara e immediata: Città Metropolitana si mobiliti in difesa della città, si schieri apertamente contro il biodigestore e metta in campo tutti gli strumenti istituzionali e politici disponibili per fermare un progetto che rappresenta un’ulteriore servitù ambientale imposta a un territorio già martoriato.

Per queste ragioni il Gruppo Noi Progressisti del PD Civitavecchia esprime una netta e totale contrarietà al biodigestore e alla linea dell’Amministrazione comunale. Chiediamo un cambio di passo immediato, una presa di posizione chiara, una battaglia politica vera.

Se sarà necessario, saremo pronti anche alla mobilitazione, perché difendere il territorio, il lavoro, la salute e la dignità di una comunità è un dovere politico e morale. Civitavecchia merita rispetto. Civitavecchia merita giustizia ambientale. Civitavecchia merita un futuro diverso”.