Rabbia anche dall’associazione Via Francigena Montefiascone, con il comune che prova a difendersi: “E’ un progetto PNRR, non potevamo impedirlo”
MONTEFIASCONE – Non accenna a placarsi lo scandalo scaturito dal centrodestra unito (Forza Italia e Fratelli d’Italia) che proprio questa mattina ha reso noto come una porzione dell’antica strada Cassia Romana, facente parte della Via Francigena, sia stato divelto e deturpato per posizionare dei cavi della fibra ottica.
A chiedere chiarimenti precisi all’amministrazione è ora Roma stessa, nella persona del senatore Maurizio Gasparri, politico da sempre molto vicino al territorio da Montefiascone.
“È assurdo e inaccettabile che anni di storia di Montefiascone siano stati sfregiati in questo modo. La Cassia Romana e la Via Francigena non sono un cantiere qualunque, ma un patrimonio identitario che andava tutelato con la massima attenzione. Ha fatto bene il circolo di Forza Italia, in particolare il consigliere comunale Paolo Manzi (FI), e il circolo di Fratelli d’Italia a contestare con forza e a sollevare una situazione così grave e incresciosa”, afferma il parlamentare in una nota.
Ma Gasparri non si ferma qui e vuole vederci chiaro, così come vogliono tutti i montefiasconesi: “Chiediamo chiarezza immediata su autorizzazioni, controlli e responsabilità: l’amministrazione comunale deve spiegare come sia stato possibile permettere un intervento di tale portata senza vigilanza. Montefiascone merita rispetto, non superficialità”, conclude il forzista.
Sulla gravissima questione, anche l’intervento di Lidio Crescentini, dell’associazione “Via Francigena Montefiascone” ha espresso grave preoccupazione. “Oggi – ha dichiarato pubblicamente – con rammarico e meraviglia ci siamo trovati di fronte a questa realtà. Ancora non sappiamo se ci sono permessi e se la cosa può essere regolare. Il basolato Romano della Via Francigena nel territorio di Montefiascone risale all’epoca della costruzione della Via Cassia quindi ben oltre 2000 anni fa, questo tracciato riutilizzato oggi dai pellegrini conserva ancora le vecchie pietre basaltiche originali posate dai Romani per collegare Roma con altre città. Vedere oggi che per passare la Fibra sono state cavate e addirittura messe su un camion ,forse per essere buttate, è uno scempio che non si può accettare pertanto come presidente dell’associazione Via Francigena Montefiascone mi vedrò costretto a denunciare il fatto ai Beni Culturali e alla presidenza dell’Associazione Europea della Via francigena”.
Dall’amministrazione, intanto, la sindaca Giulia De Santis ha cercato di difendersi.

