VITERBO – Nella mattinata di ieri, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo – Squadra Mobile ha tratto in arresto un cittadino nordafricano di 24 anni, con precedenti di Polizia, in quanto ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di arma clandestina e di sostanze stupefacenti.
Gli agenti della Squadra Mobile, nell’ambito dell’attività investigativa di contrasto agli stupefacenti, avevano avviato un’azione informativa volta ad accertare e ricostruire lo spaccio in una zona rurale, poco distante dalla località di Bagnaia. In particolare, il cittadino straniero, noto agli operanti in quanto già denunciato per resistenza e spaccio di stupefacenti, proprio per eludere i controlli delle forze dell’ordine, viveva e dormiva all’interno di una grotta naturale da dove operava per rifornire la propria “clientela”. Alle prime luci dell’alba è scattato il blitz.

I poliziotti si sono così recati nel luogo individuato dove effettivamente in una grotta scavata nel tufo hanno trovato il malvivente dormire in un giaciglio di fortuna.
Il giovane, svegliato dagli operatori di polizia intervenuti, una volta destato, repentinamente, da sotto il corpo ha preso e impugnato una pistola clandestina semiautomatica, brandeggiandola verso gli operanti. Prontamente disarmato, ha cercato di sottrarsi all’arresto, scalciando e colpendo con pugni i poliziotti intervenuti che dopo qualche attimo sono riusciti a immobilizzarlo definitivamente.
Nei pressi del giaciglio, sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati oltre alla pistola, circa 75 grammi di cocaina, la somma di 5.240 euro in banconote, un bilancino, un passamontagna e altro materiale utile al confezionamento della sostanza.
Lo straniero, al termine degli atti di rito, dopo essere stato fotosegnalato negli Uffici della Questura, è stato posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria e associato nella locale casa circondariale Nicandro Izzo.

