Secondo il partito la designazione della vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico segna il ritorno dello Stato a un ruolo attivo nella programmazione del futuro del territorio
CIVITAVECCHIA – La nomina di Roberta Angelilli a commissaria straordinaria di Governo per la reindustrializzazione dell’area di Civitavecchia viene accolta con favore da Fratelli d’Italia. In una nota, il circolo cittadino del partito parla di «un cambio di passo storico» nella gestione di una delle vertenze industriali più complesse del Paese.
Secondo FdI Civitavecchia, la designazione della vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico segna il ritorno dello Stato a un ruolo attivo nella programmazione del futuro del territorio, dopo anni caratterizzati – si legge nel comunicato – da rinvii, incertezze e mancanza di una visione strategica. La scelta del commissariamento viene interpretata come la volontà politica di accompagnare la città verso una nuova fase di sviluppo e occupazione, superando definitivamente la dipendenza dalle centrali termoelettriche.
Il partito sottolinea il profilo di Roberta Angelilli, indicata come una figura di esperienza e concretezza, ritenuta in grado di affrontare un percorso complesso come quello della riconversione produttiva e della reindustrializzazione dell’area. Un processo che, per Fratelli d’Italia, dovrà coniugare transizione industriale, tutela ambientale e salvaguardia del lavoro.
Nel documento viene ribadita la linea politica del partito: ambiente e occupazione non possono essere considerati in contrapposizione, ma devono procedere insieme attraverso una transizione governata e non subita. Tra le priorità indicate figurano l’attrazione di nuovi investimenti, la creazione di occupazione stabile e la valorizzazione delle infrastrutture strategiche del territorio, a partire dal porto e dal sistema logistico.
Fratelli d’Italia Civitavecchia annuncia infine la disponibilità a collaborare con il commissario straordinario, mettendo a disposizione idee e proposte in un rapporto definito «leale e costruttivo» con il Governo nazionale e la Regione Lazio. «Questa nomina – conclude la nota – non è un atto formale, ma un impegno politico concreto affinché Civitavecchia non resti più prigioniera delle incertezze del passato».

