Ladispoli – Boom di furti di marmitte catalitiche: nel mirino i metalli preziosi

LADISPOLI – Il mercato nero delle marmitte catalitiche rappresenta la nuova frontiera dei furti d’auto. A rendere questi componenti particolarmente appetibili non è tanto il pezzo in sé, quanto i metalli preziosi contenuti al loro interno, come platino, palladio e soprattutto rodio. Quest’ultimo può raggiungere una quotazione di circa 260 euro al grammo, mentre platino e palladio oscillano, a seconda del periodo, tra i 30 e i 40 euro al grammo.

Da una sola marmitta catalitica rubata è possibile estrarre fino a tre grammi di metalli pregiati, successivamente rivenduti sul mercato nero, in particolare a settori come l’elettronica e l’odontoiatria, con guadagni che possono arrivare a diverse migliaia di euro. Il furto, inoltre, risulta relativamente semplice: bastano un crick, pochi minuti e una zona poco illuminata o decentrata della città.

Negli ultimi giorni i ladri sono tornati in azione nel quartiere Cerreto, già colpito in passato da episodi simili. Anni fa due malviventi furono arrestati mentre tentavano di smontare una marmitta in zona Caere Vetus, ma l’attività criminale sembra essersi nuovamente intensificata. Le vittime, oltre al danno economico, si ritrovano con l’auto seriamente danneggiata e costretta a lunghi interventi di riparazione in officina.

Al momento risultano presentate due denunce alla caserma dei Carabinieri, mentre un terzo episodio non sarebbe stato formalmente segnalato. Già lo scorso novembre, un titolare di un’officina locale aveva segnalato l’arrivo di auto di grossa cilindrata private di componenti di valore come fari, volanti multifunzione completi di comandi elettronici e centraline. La refurtiva, secondo quanto emerso, finirebbe poi sui siti specializzati online dedicati ai ricambi usati.