VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo – “Abbiamo messo a terra i progetti”, “Ma quanto siamo bravi”: suona più o meno così il ritornello che abbiamo sentito dire dalla maggioranza Frontini in questi anni. Peccato che, lo dice la legge, i progetti nei Comuni, li mettono a terra i tecnici e il personale amministrativo. Sono loro che redigono i progetti, bandiscono le gare, firmano i contratti, fanno gli affidamenti, le commissioni, dispongono i collaudi, aprono e chiudono i cantieri. Tutte queste cose non le fa la sindaca, né l’assessore, né tantomeno i consiglieri comunali. Quelli che, per intenderci, oggi dicono di avere “messo a terra i progetti”. La legge definisce molto bene, e separa rigorosamente, gli ambiti dell’organo politico e quelli della parte amministrativa. Il primo le pensa le idee progettuali, dà gli indirizzi, monitora che vengano attuati, poi si mette da parte. L’esecuzione spetta agli uffici comunali. E per essere onesti fino in fondo, gran parte dei progetti che si stanno concretizzando ora, non sono stati nemmeno pensati dalla maggioranza Frontini, ma da chi l’ha preceduta. Ma hanno trovato il modo di metterci comunque il cappello. Come? Dicendo che sono loro ad averli messi a terra. Che “quelli di prima” che li “hanno pensati” e ne hanno fissato le linee, ottenendo i finanziamenti, non hanno fatto nulla. E, invece, è proprio questo il compito della politica, non l’altro, quello che viene dopo, cioè di attuarli, che spetta agli uffici. Se dovessimo prendere sul serio quello che dice questa giunta, dovremmo iniziare a considerare la remota ipotesi, che sarebbe anche grave, che qualcuno abbia sforato quella separazione di competenza fissata dalla legge in capo alla politica e alla sfera amministrativa. Sono certo che non sia così, conoscendo anche la professionalità del personale comunale. Sento tuttavia il dovere di tornare a bucare quella enorme bolla di sapone in cui Chiara Frontini ha rinchiuso la città in questi anni, prima dai banchi dell’opposizione, poi da quelli della maggioranza, con queste narrazioni un po’ “forzate”, esplicitamente fuorivanti, a volte seriamente “burlesche”, spesso dette a metà, raccontate sul filo dell’equivoco e del malinteso, quando intenzionalmente errate. Basti pensare ai famosi manifesti giganti affissi in città per dire che il centrodestra spendeva per le segreterie politiche, diffondendo dati senza specificare che erano riferiti a cinque anni. Quella cifra per i segretari, però, pare che sia riuscita a spenderla proprio lei in un anno. Questo dà la misura dell’”opacità” e della furberia con cui si è svolto in questi anni il dibattito politico con il patto civico. Voglio, invece, ricordare che fu proprio la Lega a predisporre l’ufficio delle periferie in Comune con un team di tecnici che potessero correre in linea con i cronoprogrammi. Come stanno facendo. Senza chiedere applausi a nessuno. E proprio a loro, voglio rivolgere oggi il mio plauso. Perché se lo meritano. E perché la città merita verità, trasparenza e onestà intellettuale”.
Viterbo – Andrea Micci (Lega): “Cara giunta Frontini i progetti li mettono a terra i tecnici non gli assessori. Lo dice la legge”
Andrea Micci
Consigliere comunale Lega

