Ora la vera sfida sarà rispettare i tempi poiché dovranno essere necessariamente intercettati i fondi PNRR in scadenza a marzo. Aronne: “Dovremo procedere rapidamente”
VITERBO – Via libera dal consiglio comunale di Viterbo al progetto di fattibilità tecnica ed economica per il prolungamento di via dell’Industria, intervento strategico destinato a cambiare l’assetto della viabilità nella zona nord della città. Il tratto, lungo circa un chilometro e mezzo, collegherà l’area del Poggino con l’ex Fiera, innestandosi sulla Cassia e sulla Commenda.
Dopo il passaggio in commissione Urbanistica, l’aula ha approvato il progetto all’unanimità. Un’opera attesa da oltre dieci anni, avviata nel 2012 e rielaborata più volte nel corso delle diverse amministrazioni, fino alla configurazione attuale.
Nel tempo il tracciato è stato ampliato di oltre 300 metri rispetto all’idea originaria e prevede la realizzazione di una grande rotatoria che ingloberà l’attuale distributore di carburante, eliminando uno degli incroci più critici e pericolosi della zona tra Cassia e Commenda.
Il nuovo asse viario sarà a senso unico, con doppia corsia – una di immissione e una di scorrimento – e consentirà di eliminare le intersezioni esistenti, semplificando i flussi di traffico in ingresso e in uscita dalla città, sia in direzione Montefiascone che Marta.
Parallelamente all’allungamento del tracciato è cresciuto anche il costo dell’intervento, passato da 3,4 a 5 milioni di euro. Un incremento dovuto, come spiegato dall’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne, all’aggiornamento dei prezzari e agli effetti post-pandemici. Le risorse aggiuntive sono state reperite rinunciando ad altri progetti previsti nell’area, tra cui un asilo nido al Poggino e la seconda piscina comunale, quest’ultima rimasta priva di interesse da parte dei privati.
Ora la sfida è rispettare i tempi. «Il Pnrr scade a fine marzo – ha sottolineato Aronne – ed è fondamentale procedere rapidamente, anche per evitare nuovi aumenti legati a futuri aggiornamenti dei costi».
Ampio il consenso politico sull’importanza dell’opera. Per Alvaro Ricci (Pd) si tratta di un progetto che affonda le radici nella pianificazione legata allo sviluppo infrastrutturale della città, mentre Letizia Chiatti (Gruppo misto) e Giulio Marini hanno rimarcato l’impatto positivo sull’intera area nord.
Laura Allegrini (FdI) ha posto l’accento soprattutto sul tema della sicurezza stradale, auspicando il sostegno continuo del governo centrale per arrivare rapidamente alla realizzazione. Dalla maggioranza, Marco Nunzi (Viterbo 2020) ha parlato di un intervento atteso da anni dal tessuto produttivo del Poggino, mentre la Lega, con Andrea Micci, ha rivendicato la condivisione trasversale di un progetto che attraversa più stagioni amministrative.
Soddisfazione anche dal presidente del consiglio comunale Marco Ciorba, che ha definito la seduta «un momento significativo per la città».
Un percorso lungo, ricordato anche da Luisa Ciambella (Per il bene comune), che ha richiamato le origini dell’intervento nel piano periferie finanziato durante il governo Gentiloni. Oggi, ha concluso la sindaca Chiara Frontini, «Viterbo compie un passo storico», ringraziando tutti coloro che negli anni hanno contribuito a portare avanti il progetto.
Per il taglio del nastro è ancora presto, ma una cosa è certa: il prolungamento di via dell’Industria non è più solo un’idea sulla carta. È entrato ufficialmente nella fase decisiva.

