Viterbo – Ospedale Grande, qualcosa si muove. Sabatini: “Locali bonificati, primo step quasi concluso”

Complessivamente sono state rimosse 3,2 tonnellate di guano, 29 tonnellate di rifiuti solidi, 1,5 tonnellate di carta e cartone e circa 650 chilogrammi di prodotti chimici pericolosi

VITERBO – Prosegue il percorso di recupero dell’ex Ospedale Grande degli Infermi di Viterbo, destinato a diventare un nuovo polo culturale per la città. Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo della Regione Lazio all’interno dell’immobile, alla presenza del direttore della Direzione regionale Cultura Luca Fegatelli e dei tecnici del settore, per verificare lo stato di avanzamento degli interventi di bonifica e messa in sicurezza avviati lo scorso ottobre.

I lavori, definiti complessi e indispensabili per poter procedere con le successive fasi di ristrutturazione, hanno già interessato i blocchi A e C della struttura, che sono stati completamente ripuliti e sanificati. Sono invece ancora in corso le operazioni nel blocco B, che dovrebbero concludersi nelle prossime settimane.

Gli interventi effettuati finora hanno comportato un’importante attività di smaltimento di materiali: complessivamente sono state rimosse 3,2 tonnellate di guano, 29 tonnellate di rifiuti solidi, 1,5 tonnellate di carta e cartone e circa 650 chilogrammi di prodotti chimici pericolosi.

Conclusa la fase di bonifica, il progetto entrerà in una nuova fase operativa. Il prossimo step prevede la demolizione degli impianti esistenti, seguita dalle indagini strutturali e dagli interventi di adeguamento sismico, passaggi fondamentali per avviare la vera e propria ristrutturazione dell’edificio.

L’obiettivo è la trasformazione dell’ex ospedale in un “borgo della cultura”, capace di restituire alla città immobili di grande valore storico, architettonico e culturale, offrendo nuovi spazi e servizi a vocazione culturale, turistica e universitaria. Un intervento che punta anche a rilanciare il centro storico di Viterbo, favorendone la rivitalizzazione economica e sociale.

A sottolineare l’importanza del progetto è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, Daniele Sabatini, che parla di un risultato reso possibile grazie all’impegno congiunto del governo nazionale e dell’amministrazione regionale. Secondo Sabatini, l’investimento messo in campo ha permesso di sbloccare un intervento avviato dalla precedente giunta e rimasto a lungo fermo, evitando che restasse solo sulla carta.

Un lavoro, conclude, portato avanti in sinergia tra il Ministero della Cultura, la Regione Lazio e i diversi assessorati competenti, con il coinvolgimento diretto degli uffici regionali.