Civitavecchia, lunedì davanti al Gip il medico indagato per maltrattamenti

CIVITAVECCHIA – Sarà l’udienza di lunedì mattina davanti al Gip del Tribunale di Civitavecchia, Matteo Ferrante, a segnare il primo vero passaggio giudiziario della vicenda che vede coinvolto Germano Ferri, medico gettonista in servizio al Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo.

L’indagato comparirà per l’interrogatorio di garanzia accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Mario Antinucci del Foro di Roma che, nel frattempo, ha già presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Roma.

Il giudice sarà chiamato a valutare le accuse di maltrattamenti avanzate dalla compagna dell’uomo, che hanno fatto scattare l’applicazione del cosiddetto “codice rosso” e l’adozione di una misura cautelare particolarmente invasiva: il divieto di avvicinamento alla persona offesa con controllo tramite braccialetto elettronico.

Un provvedimento che, in caso di mancato consenso all’utilizzo dei dispositivi elettronici, può essere sostituito dalla custodia cautelare in carcere, come previsto dalla normativa vigente.

La vicenda ha avuto un’eco significativa sul territorio civitavecchiese, anche per la notorietà dei protagonisti. Ferri, oltre a essere medico in servizio nel nosocomio cittadino, è stato in passato segretario del Partito Democratico locale.

La denuncia è stata presentata dalla compagna, una giovane modella residente a Santa Marinella.

Secondo quanto emerso finora, la donna si è presentata nei giorni scorsi al Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo accompagnata da un familiare, avvocato, riferendo di essere stata vittima di un’aggressione fisica. Gli accertamenti clinici avrebbero riscontrato lividi ed ecchimosi su volto, collo, braccia e cosce, giudicati compatibili con lesioni guaribili in circa quindici giorni. Una valutazione che ha fatto scattare immediatamente le procedure previste nei casi di violenza domestica e di genere.

In applicazione del “codice rosso”, le forze dell’ordine hanno avviato senza ritardo gli accertamenti preliminari direttamente all’interno della struttura sanitaria. Nelle ore successive la donna ha formalizzato querela presso il commissariato di viale della Vittoria, fornendo una ricostruzione dettagliata dell’episodio denunciato. La versione della vittima colloca i fatti al termine di una discussione iniziata nelle prime ore del mattino; l’allarme sarebbe stato lanciato da un’amica, contattata subito dopo l’accaduto, che avrebbe attivato l’intervento dei familiari.

La giovane è stata nuovamente ascoltata dagli inquirenti il giorno successivo per chiarire ulteriormente la dinamica e il contesto relazionale. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto l’adozione di misure cautelari a tutela immediata della persona offesa. Il Gip, valutata la documentazione, ha disposto il divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico.

Nel corso degli accertamenti sarebbe emersa anche una versione fornita dall’indagato, che avrebbe riferito di una frattura al polso riportata durante una colluttazione con la compagna. Una circostanza che, secondo quanto trapela, non avrebbe trovato riscontri nei controlli effettuati dai carabinieri, intervenuti mentre l’uomo si trovava regolarmente al lavoro in un ambulatorio di Roma.

Ora l’attenzione si concentra sull’udienza di lunedì: sarà in quella sede che l’indagato potrà fornire la propria versione dei fatti davanti al giudice, e che il Gip valuterà se confermare, modificare o revocare le misure cautelari adottate.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che Germano Ferri deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.