Anguillara – Lacrime e commozione ai funerali dei coniugi Carlomagno: “Due persone splendide e perbene” (FOTO)

ANGUILLARA SABAZIA – Si sono svolti ad Anguillara Sabazia i funerali di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, i due coniugi che si sono tolti la vita sabato 24 gennaio.

I due erano i genitori di Claudio Carlomagno, l’uomo che poche ore prima aveva ucciso la moglie, Federica Torzullo. Una tragedia nella tragedia che ha profondamente scosso l’intera comunità.

Le esequie si sono tenute nella chiesa Regina Pacis, parrocchia di riferimento della famiglia, alla presenza di numerosi cittadini accorsi per l’ultimo saluto. In tanti hanno voluto stringersi attorno ai familiari, rendendo omaggio all’imprenditore edile di 68 anni e all’ex poliziotta di 65, già assessora alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia.

Durante l’omelia, il parroco ha invitato alla riflessione e alla preghiera: “Chiediamo a Dio di aiutarci ad affrontare questo tragico momento. In casi come questi, ogni parola può risultare superflua, soprattutto se pronunciata per esprimere un giudizio. Siamo qui per ricordare due splendide persone, che hanno trascorso la loro vita facendo del bene. Pasquale per il suo impegno lavorativo, che lo ha reso stimato anche fuori dal nostro paese. Maria per il suo impegno politico e nel sociale. Ci lasciano due persone perbene”.

Un silenzio carico di dolore ha accompagnato il rito funebre, prima, durante e dopo la cerimonia. La chiesa era gremita e, nonostante la pioggia, molte persone sono rimaste nel piazzale esterno per manifestare la propria vicinanza alla famiglia.

Nei giorni scorsi la Procura di Civitavecchia ha disposto il dissequestro delle salme, proseguendo le indagini per istigazione al suicidio contro ignoti. Le autopsie, eseguite all’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma, hanno confermato che i coniugi sono morti per asfissia.

A lanciare l’allarme è stato il figlio più giovane, Davide Carlomagno, dopo aver trovato un biglietto d’addio lasciato dai genitori nel suo appartamento di Roma. L’uomo ha quindi contattato una zia, sorella di Maria Messenio, chiedendole di recarsi nella villetta di via Tevere. Non ricevendo risposta al citofono, sono intervenuti i carabinieri che hanno fatto irruzione, rinvenendo i corpi senza vita della coppia nel portico dell’abitazione.

Nella lettera lasciata ai familiari, Pasquale e Maria spiegavano di non riuscire più a sopportare l’odio sui social e l’ostilità del paese in seguito al grave crimine commesso dal figlio.