Scontro tra maggioranza e opposizione sulle nuove norme proposte durante la commissione dedicata
Viterbo – Il nuovo regolamento di polizia urbana continua a far discutere in commissione Affari generali, dove l’esame procede a rilento ma non senza colpi di scena. Tra gli articoli analizzati emergono norme destinate a far parlare, a partire dal giro di vite sull’alcol durante alcuni eventi cittadini e dalle fasce orarie imposte alle attività rumorose.
Tra le misure più controverse c’è il divieto di somministrazione, consumo e persino detenzione di bevande alcoliche in aree pubbliche in specifici periodi, come in occasione del trasporto della Macchina di Santa Rosa e dell’accensione del Sacro Fuoco a Bagnaia e La Quercia, dalle 19 alle 6 del giorno successivo. Una scelta che, nelle intenzioni della giunta, evita il ricorso a ordinanze ad hoc ogni anno, ma che ha sollevato perplessità nei banchi dell’opposizione.
I dubbi riguardano soprattutto l’impianto complessivo della norma: il divieto vale a prescindere dalla gradazione alcolica e coinvolge anche i minori, per i quali è vietata qualsiasi forma di cessione, detenzione o consumo. Un’impostazione che, secondo alcuni commissari, rischia di generare situazioni paradossali e difficili da interpretare sul piano sanzionatorio. Le multe, in caso di violazione, possono arrivare fino a 300 euro.
Critiche sono arrivate anche sulla scelta di limitare il divieto solo a determinati eventi, escludendone altri di forte richiamo popolare, e sugli effetti che tali restrizioni potrebbero avere per associazioni ed esercizi commerciali che, in quelle occasioni, contano sulle vendite per sostenere le proprie attività.
Altro capitolo delicato è quello dedicato alle attività rumorose, che coinvolge industrie, laboratori artigianali e cantieri edili. Il regolamento stabilisce orari precisi: nei mesi invernali, dal lunedì al venerdì, lavori consentiti tra le 7.30 e le 13 e tra le 14.30 e le 20; in estate l’avvio è anticipato alle 6.30. Nei giorni prefestivi le fasce si riducono ulteriormente. Anche su questo punto non sono mancate le perplessità, in particolare sulla competenza del Comune nel fissare regole per settori già ampiamente normati.
La discussione, che finora ha riguardato solo una parte degli articoli complessivi, è stata aggiornata. Il confronto resta aperto e il percorso verso l’aula consiliare appare tutt’altro che breve.

