TERNI – La Procura di Terni ha avviato accertamenti sulla gestione della Ternana Calcio, dopo una denuncia presentata dalla famiglia Rizzo (attuale proprietaria del club) che ha sollevato pesanti dubbi circa alcune operazioni economico-societarie degli ultimi anni e, in particolare, dell’era precedente al loro insediamento.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti umbri, la denuncia riguarda un’ipotesi di “infedeltà patrimoniale” nella conduzione della società sportiva rossoverde, cioè il presunto danneggiamento degli interessi economici della Ternana da parte di chi ne aveva la responsabilità gestoria. Lo si apprende da un’inchiesta dell’Agi.
Nei giorni successivi alla notizia, la famiglia Rizzo ha depositato formalmente due esposti alla Procura della Repubblica di Terni. Il primo riguarda gli atti compiuti dall’ex superconsulente della società, Massimo Ferrero, già presidente della Sampdoria, e dall’ex amministratore unico Tiziana Pucci. Per entrambi i nomi si ipotizza il reato di “infedeltà patrimoniale in concorso”, un’accusa che presuppone comportamenti tali da arrecare un danno economico volontario alla società per favorire soggetti terzi o sé stessi.
Il secondo esposto, invece, ricostruisce nel dettaglio la gestione dell’intero periodo compreso tra giugno 2024 e settembre 2025, ovvero gli anni che hanno preceduto il passaggio della proprietà alla famiglia Rizzo. Tutte le operazioni economiche effettuate in quel lasso di tempo sono ora sotto la lente del procuratore capo di Terni, Antonio Laronga, magistrato con un lungo curriculum in materia di criminalità organizzata e reati economici.
Un elemento centrale dell’inchiesta riguarda un atto depositato l’8 dicembre 2025 (pochi giorni prima di un’assemblea dei soci che avrebbe dovuto revocare gli incarichi a Ferrero e Pucci) che avrebbe di fatto bloccato il loro licenziamento e impedito l’insediamento del nuovo amministratore designato. L’operazione, secondo la ricostruzione, sarebbe stata redatta con l’intervento di un notaio di Cassino e ha aggiunto maggior complessità alla vicenda.
Un altro nodo critico riguarda il contratto triennale stipulato da Ferrero a settembre 2025: un accordo economico considerato “fuori budget” rispetto a quello che la proprietà Rizzo riteneva congruo, e che ora è oggetto di verifica da parte della magistratura.
La Ternana Calcio, che milita attualmente in Serie C e nelle ultime settimane ha anche visto confermata una penalizzazione di punti in classifica per violazioni amministrative (decisione rigettata anche in appello federale), si trova così a fronteggiare una serie di questioni giudiziarie e societarie che rischiano di avere ripercussioni sul futuro del club.
La famiglia Rizzo, in prima linea nel denunciare presunti illeciti, ha incaricato l’avvocato Manlio Morcella per seguire la fase difensiva e di chiarimento davanti alla Procura di Terni. Al momento non risultano persone indagate ufficialmente, ma gli sviluppi delle indagini nelle prossime settimane saranno decisivi per capire se l’inchiesta proseguirà con ipotesi di reato più circostanziate.

