Il primo bilancio, dopo la chiusura di ieri, è più che positivo: la manifestazione rafforza la sua leadership nel panorama fieristico internazionale. L’analisi su dimensioni, trend e nuove direttrici del mercato
PARIGI – Parigi, febbraio 2026. Nel cuore dell’Europa e in uno dei simboli mondiali della cultura enologica, Wine Paris si conferma non soltanto una fiera di settore, ma un vero barometro dello stato di salute del vino globale.
Dal 9 all’11 febbraio, gli spazi del Paris Expo Porte de Versailles hanno accolto una delle edizioni più imponenti di sempre: oltre 6mila espositori provenienti da più di 60 Paesi e circa 60mila visitatori professionali attesi da 155 nazioni. Numeri che raccontano molto più di una semplice manifestazione commerciale. Raccontano una centralità.

Wine Paris non è più soltanto l’evento di riferimento per la Francia (che gioca naturalmente in casa) ma è ormai una piattaforma globale dove si incontrano tradizione e nuove geografie del vino, mercati maturi e paesi emergenti, grandi maison e piccole realtà artigianali.
Una dimensione sempre più “mondiale”
L’impressione, passeggiando tra i padiglioni, è quella di una fiera che ha ormai superato la dimensione europea per affermarsi come crocevia mondiale. Europa, Americhe, Asia, Africa e Medio Oriente: tutte le principali aree produttive e di consumo erano rappresentate, in un dialogo continuo tra export, distribuzione e nuovi scenari di mercato.
La crescita costante delle superfici espositive e la forte presenza di buyer internazionali confermano come Parigi sia diventata un appuntamento strategico nel calendario globale del vino, collocandosi stabilmente tra le manifestazioni di riferimento per volume e qualità delle relazioni professionali.

L’Italia? Sempre più protagonista
Se la Francia resta il cuore pulsante della manifestazione, l’Italia si conferma protagonista assoluta tra i Paesi espositori.
La presenza italiana ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, fino a diventare la più rilevante dopo quella francese. Centinaia e centinaia di cantine, collettive regionali, consorzi e grandi gruppi hanno presidiato i padiglioni con una proposta ampia e diversificata, a testimonianza della vitalità e della forza competitiva del nostro sistema vitivinicolo.
Non solo vino: spirits e nuove categorie
Uno degli aspetti più interessanti dell’edizione 2026 è l’ampliamento della proposta.
Accanto al vino, il segmento Be Spirits continua a consolidarsi come spazio dedicato ai distillati e al mondo della mixology, mentre l’area Be No intercetta un trend ormai strutturale: quello delle bevande no e low alcohol. Non si tratta di semplici curiosità di mercato, ma di categorie che riflettono un cambiamento nei modelli di consumo, nelle abitudini delle nuove generazioni e nelle strategie produttive.

Paris Expo Porte de Versailles osservatorio privilegiato sul futuro
Oltre ai numeri e alla spettacolarità degli stand, ciò che rende Wine Paris un appuntamento centrale è la sua funzione di osservatorio.
Qui si “misurano” le tensioni del mercato internazionale, si discutono sostenibilità e innovazione, si analizzano i nuovi equilibri tra domanda e offerta. In poche parole si percepisce, in anticipo, la posizione e la direzione del mercato. Il programma di masterclass, incontri e contenuti formativi ha confermato la volontà degli organizzatori di affiancare alla dimensione commerciale un momento di riflessione culturale ed economica.

In un periodo complesso per il vino mondiale (tra sfide climatiche, cambiamenti nei consumi e nuove dinamiche distributive) Parigi si propone come luogo di confronto e rilancio.
Primo bilancio: più che positivo
Il bilancio complessivo dell’edizione 2026 è decisamente positivo. Per dimensioni, partecipazione internazionale e capacità di intercettare le trasformazioni del settore, Wine Paris consolida la propria posizione tra le fiere leader a livello globale.
Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane entreremo nel dettaglio: padiglione per padiglione, vino per vino, regione per regione. Per ora, ciò che resta è la fotografia di una manifestazione matura, ambiziosa e sempre più strategica per comprendere dove sta andando il mondo del vino.






