Viterbo – Schianto sulla Teverina, la vittima è il volontario Massimo Olimpieri

L’uomo aveva passato la vita dedicandola al prossimo come volontario della Misericordia, era inoltre Consigliere Cai. Una persona conosciuta da molti e stimata da tutti

VITERBO – Un violento impatto tra tre automobili, nel tardo pomeriggio di ieri, è costato la vita a Massimo Olimpieri, 68 anni, residente a Grotte Santo Stefano e originario di Orvieto. L’incidente si è verificato intorno alle 17 al chilometro 2 della strada Teverina.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Gli altri occupanti dei veicoli coinvolti hanno riportato ferite di diversa entità, in alcuni casi gravi, e sono stati trasferiti all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. Per consentire i soccorsi e i rilievi, la circolazione è stata interrotta con deviazioni sulla Cassia. Presenti anche polizia locale e vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’area.

La notizia ha colpito profondamente le comunità di Grotte Santo Stefano e Viterbo. Olimpieri era conosciuto per il suo impegno nel volontariato: da circa due anni faceva parte della Misericordia di Grotte Santo Stefano, dove aveva scelto di dedicare tempo ed energie al servizio degli altri. Nonostante qualche problema di salute, aveva deciso di mettersi nuovamente a disposizione della comunità.

Era inoltre consigliere del Cai di Viterbo e accompagnatore nelle attività sezionali, punto di riferimento per tanti appassionati di montagna.

Commosso il ricordo della Misericordia, che lo descrive come un volontario sempre disponibile, serio ma capace di portare serenità durante i servizi, consapevole dei propri limiti ma determinato ad aiutare chiunque ne avesse bisogno. I confratelli si sono stretti attorno alla moglie Patrizia e alla figlia Flavia, esprimendo vicinanza e preghiera.

Cordoglio anche dal Cai di Viterbo, il cui direttivo ha manifestato sgomento per la scomparsa improvvisa di un amico e collaboratore stimato.

Olimpieri lascia la moglie e una figlia. Di lui resta il ricordo di una vita spesa per gli altri e per la passione della montagna.