MARTA – Avis non vuol dire solo donare sangue, ma un impegno concreto per la cura e la prevenzione delle persone.
Per questo, nella giornata di mercoledì 11 febbraio, la presidente comunale Avis di Marta Luisa Fratini, insieme a parte del direttivo e con il patrocinio dal sindaco Maurizio Lacchini, ha donato a nome della sezione comunale un defibrillatore all’istituto comprensivo Paolo Ruffini del paese.
“In Italia, oltre 60mila persone ogni anno sono colpite da arresto cardiaco – fanno sapere dall’Avis – e solo il 2% riesce a sopravvivere. Nel 70% dei casi l’evento avviene in presenza di testimoni: con un’adeguata cultura del soccorso, i cittadini potrebbero iniziare subito la rianimazione cardiopolmonare (RCP), triplicando le probabilità di salvezza della vittima rispetto a un intervento tardivo”.
Consapevole di questi dati, Avis vuole fare la sua parte per arricchire questa comunità di un nuovo dispositivo salva vita ed infondere nei ragazzi la cultura del primo soccorso, informandoli e responsabilizzandoli.
Questo progetto si colloca perfettamente all’interno di una nuova visione che AVIS promulga ad enti pubblici e privati “la cultura del benessere, dalla salute e responsabilità civile”.
A livello Nazionale AVIS entra nelle scuole con diversi progetti per stimolare la partecipazione diretta di bambini e ragazzi con lezioni eseguite in aula da personale medico con lo scopo di rendere quasi automatiche manovre salva vita.
Questa iniziativa si inserisce in una programmazione complessiva che ha consentito nel tempo di dotare la scuola di strumenti salvavita come i defibrillatori.
“L’obiettivo più alto che qualsiasi società civile possa immaginare è quello di permettere a chiunque di salvare una vita umana”, concludono dall’Avis.

