Roma – Aggressioni a San Lorenzo, il tunisino sarà trasferito in carcere: tra le vittime anche due operatrici Ama e una 12enne

Dopo l’accertamento di ulteriori aggressioni, il 22enne violento è stato infine trasferito nel carcere di Rebibbia

ROMA – Resta ricoverato nel reparto di psichiatria del Policlinico Umberto I, ma appena le condizioni lo consentiranno sarà trasferito nel carcere di Rebibbia. Il gip ha convalidato il fermo del 22enne tunisino accusato di una serie di aggressioni nel quartiere romano di San Lorenzo, accogliendo la richiesta della Procura e disponendo la custodia cautelare in carcere.

L’episodio più grave risale al 2 febbraio, quando una donna di 44 anni è stata colpita senza apparente motivo mentre percorreva in bicicletta via dei Dalmati con il figlio di 10 anni, diretto a una visita medica. L’aggressione le ha provocato la frattura del naso, di uno zigomo e dell’orbita destra, rendendo necessario un intervento di chirurgia maxillo-facciale. Il giovane non è stato ancora interrogato dal giudice a causa delle sue condizioni cliniche.

Ma le accuse non si fermano qui. Il 22enne è sospettato di almeno altre cinque aggressioni. Tra le presunte vittime figurano una ragazzina di 12 anni avvicinata nei pressi di Villa Mercede, due operatrici Ama colpite in via degli Equi e due ragazze di 19 anni. Negli ultimi mesi avrebbe inoltre danneggiato auto in sosta, prendendole a calci o colpendole con oggetti.

Dalle indagini emerge che il giovane era già stato segnalato in passato per comportamenti violenti. Nel 2023 era stato giudicato incompatibile sia con il carcere sia con il trattenimento nel Cpr di Ponte Galeria. Aveva un permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto e a suo carico risultano provvedimenti di espulsione non eseguiti. In precedenza era stato sottoposto a trattamenti sanitari per disturbi psichici e avrebbe rifiutato soluzioni di assistenza sociale e alloggiativa.

Determinanti, ai fini dell’indagine, anche i video dell’ultima aggressione, che mostrerebbero chiaramente il momento in cui la donna viene colpita al volto. La vittima ha raccontato di aver già notato l’uomo in zona nei mesi precedenti e di averne segnalato la presenza.

Il giovane, attualmente piantonato dai carabinieri, sarà interrogato non appena le sue condizioni lo permetteranno. Solo dopo potrà essere disposto il trasferimento definitivo in carcere.