Bassano in Teverina – Guardia di finanza, deposta una corona in memoria di Giovanni Ricci

BASSANO IN TEVERINA – In occasione del recente Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare solennemente la memoria delle vittime delle Foibe, dell’esodo “giuliano-dalmata” e delle vicende del confine orientale, nella mattinata odierna in Bassano in Teverina si è svolta la cerimonia di deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato al finanziere Giovanni Ricci, prigioniero e deceduto in condizioni di prigionia a Bor il 26 luglio 1946.

Il giovane bassanese che prestava servizio nella Guardia di Finanza al Primo Battaglione mobilitato, come altri migliaia di italiani, ha perso la vita nelle vicende storiche della 2a guerra mondiale, che hanno interessato quei luoghi. In particolare, il Fin. Ricci decorato della croce al merito di guerra, è stato internato dai tedeschi il 9 settembre 1943 appena dopo l’armistizio. Terminata la guerra è stato fatto prigioniero dalle truppe del maresciallo Tito il 9 maggio 1945 e condotto a lavorare in condizioni estreme presso la miniera di Bor in Serbia dove morì di stenti e sotto una frana.

Alla sentita cerimonia che ha visto anche una folta partecipazione di pubblico, sono intervenuti il Prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, il sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli, il comandante provinciale della Guardia di finanza Carlo Pasquali nonché autorità militari, civili e religiose della provincia.

La cerimonia odierna serve principalmente per ricordare tutti gli italiani che furono massacrati sul fronte orientale, brutalmente gettati nelle foibe, o imprigionati o cacciati dalle loro terre, ai quali solo recentemente lo Stato Italiano ha ridato dignità con l’istituzione della Giornata del Ricordo che si celebra il 10 febbraio di ogni anno.