Il fatto è accaduto venerdì sera nella zona Est della Capitale, i due soggetti – forse italiani – sono tutt’ora ricercati
ROMA – Momenti di altissima tensione venerdì sera nella periferia Est della Capitale, dove due poliziotti hanno rischiato la vita nel tentativo di fermare una coppia di ladri armati. L’operazione, scattata intorno alle 19.30 al Villaggio Prenestino, si è conclusa con il recupero di arnesi da scasso e il sequestro di una pistola pronta a fare fuoco. I due sospetti sono riusciti a fuggire, ma sarebbero già stati identificati.
Tutto è iniziato quando una pattuglia delle Volanti ha notato una Fiat Uno con a bordo due uomini dall’atteggiamento sospetto. Gli agenti hanno provato a bloccarli mentre l’auto era ferma a un distributore di carburante, ma i due sono ripartiti improvvisamente dando il via a un inseguimento ad alta velocità.
Durante la fuga, i malviventi hanno attraversato incroci con il semaforo rosso e urtato diversi veicoli, causando feriti tra gli automobilisti. La corsa si è protratta fino a via Fosso dell’Osa, strada stretta e in discesa, dove la situazione è degenerata: pur di non fermarsi, i fuggitivi hanno speronato più auto. Una vettura si è addirittura ribaltata dopo aver colpito il marciapiede.
Bloccati dal traffico, i due hanno abbandonato la Fiat tentando la fuga a piedi. Raggiunti dagli agenti, è scoppiata una violenta colluttazione. Secondo quanto ricostruito, uno dei sospetti avrebbe infilato la mano in tasca per estrarre una pistola e sparare a distanza ravvicinata. Un poliziotto, intuendo il pericolo, è riuscito ad afferrare il giubbotto dell’uomo, strappandone la tasca e impossessandosi dell’arma prima che potesse essere usata.
La pistola, una semiautomatica con colpo in canna e matricola integra, è risultata rubata durante un precedente furto in abitazione. Nonostante la reazione degli agenti, i due uomini sono riusciti a divincolarsi e a far perdere le proprie tracce dopo aver colpito i poliziotti.
All’interno della Fiat Uno sono stati trovati strumenti professionali per le effrazioni: seghe di varie dimensioni per tagliare inferriate, una cesoia ad alta potenza e due radio ricetrasmittenti. Elementi che fanno pensare a ladri esperti, probabilmente responsabili di altri colpi nella zona.
Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’area. Dai primi accertamenti, i ricercati potrebbero essere italiani, ma non si esclude alcuna pista. L’identificazione sarebbe già avvenuta e l’arresto potrebbe arrivare a breve.

