Lutto nel calcio laziale: addio a Emanuele Giacché, colto da un malore a 45 anni

Giacché è stato colpito da un malore nella serata di ieri, poco dopo il rientro dalla trasferta disputata a Valmontone con la sua squadra

CAVE – Profondo cordoglio nel calcio dilettantistico del Lazio, in particolare nell’area dei Monti Prenestini, per la scomparsa improvvisa di Emanuele Giacché. Aveva 45 anni ed era una figura simbolo della Cavese Academy 1919, storica realtà di Prima Categoria con sede a Cave, tra San Cesareo e Palestrina.

Giacché è stato colpito da un malore nella serata di ieri, poco dopo il rientro dalla trasferta disputata a Valmontone con la sua squadra. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorritori presso la sua abitazione, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.

Per anni regista in campo e capitano carismatico, aveva legato il suo nome alla Cavese diventandone uno dei volti più rappresentativi. Terminata la carriera da calciatore, aveva scelto di continuare a servire i colori del club dalla panchina, assumendo il ruolo di allenatore. Una presenza costante e amata, non solo all’interno della società ma in tutta la comunità sportiva locale.

La notizia ha scosso profondamente l’ambiente calcistico provinciale. In queste ore si susseguono messaggi di cordoglio da parte di società, ex compagni di squadra, dirigenti e amici. Tra i ricordi più sentiti quello di Manuel Magliocchetti, assessore all’urbanistica del Comune di Palestrina, che sui social ha voluto omaggiare l’amico con parole cariche di affetto, ricordando le tante partite condivise, le risate e i momenti trascorsi insieme anche fuori dal campo, sottolineando il suo sorriso discreto e la sua umanità.

La scomparsa di Giacché lascia un vuoto profondo in chi lo ha conosciuto, dentro e fuori dal rettangolo di gioco.