All’ospedale San Paolo di Civitavecchia nuova area per patologie nefrologiche

CIVITAVECCHIA – La ASL Roma 4 amplia e rafforza la propria offerta assistenziale con l’attivazione di una nuova area di degenza medica ad indirizzo nefrologico presso l’Ospedale San Paolo di Civitavecchia.
La nuova area, situata al IV piano della struttura ospedaliera, dispone di 8 posti letto dedicati a pazienti affetti da patologie nefrologiche e di medicina interna ed è dotata di una postazione specificamente attrezzata per il trattamento con CRRT – Continuous Renal Replacement Therapy (Terapia Renale Sostitutiva Continua), metodica dialitica impiegata prevalentemente nei pazienti critici ricoverati in Terapia Intensiva, affetti da insufficienza renale acuta (AKI) e/o instabilità emodinamica.

“L’apertura di questa area rappresenta un importante potenziamento dell’offerta assistenziale ospedaliera e territoriale – ha dichiarato il Direttore Sanitario Aziendale della ASL Roma 4, la dottoressa Cristiana Bianchini – con l’obiettivo di garantire percorsi di cura sempre più appropriati, tempestivi e integrati, riducendo la mobilità passiva e i tempi di attesa in Pronto Soccorso e assicurando elevati standard clinico-assistenziali”.

Elemento distintivo della nuova area è la possibilità di trattare in un ambiente dedicato e tecnologicamente attrezzato i pazienti che necessitano di CRRT, terapia dialitica extracorporea continua.
La CRRT si differenzia dall’emodialisi tradizionale – ha spiegato il dottor Fulvio Marrocco, Direttore della UOC Nefrologia e Dialisiin quanto opera in modo continuo per 24 ore o più, consentendo una rimozione lenta e costante di liquidi e soluti. Questa modalità risulta particolarmente indicata e meglio tollerata nei pazienti clinicamente instabili. L’attivazione dell’area nefrologica e l’introduzione di un posto letto dedicato alla CRRT rafforzeranno l’integrazione tra Nefrologia, Medicina Interna e Terapia Intensiva, migliorando la gestione dei casi complessi e garantendo continuità assistenziale ai pazienti più fragili”.