Il presidente di Fratelli d’Italia Montefiascone si scaglia contro l’immobilismo dell’amministrazione nel settore turistico
MONTEFIASCONE – “Immobilismo e mancanza di visione sono ormai una costante”. È un affondo senza mezzi termini quello che arriva da Mirko Zuffi, presidente di Fratelli d’Italia Montefiascone, che accende i riflettori su quello che definisce il “declino silenzioso” del settore turistico cittadino.
Eppure Montefiascone, ricorda Zuffi, è “una città straordinaria”, custode di tesori come la Rocca dei Papi, la Basilica di Santa Margherita, la chiesa di San Flaviano, affacciata sul Lago di Bolsena, senza dimenticare lo storico vino Est! Est!! Est!!!. Un patrimonio che si intreccia con i grandi cammini europei: la Via Francigena e la Via Romea Germanica, che proprio davanti a San Flaviano trovano un crocevia unico.
“Un tesoro storico e culturale di valore inestimabile che Montefiascone, purtroppo, non è riuscita a valorizzare”, attacca Zuffi. E rilancia la proposta: “Vogliamo farne la Capitale della Francigena. Lo abbiamo detto al congresso del 2 febbraio 2025 e continuiamo a ribadirlo con forza”.
Nel mirino finisce l’amministrazione cittadina. “Negli ultimi anni il turismo è rimasto immobile, incapace di trasformare le potenzialità in risultati concreti. Manca una strategia strutturata, manca la capacità di attrarre risorse e investimenti”. Un esempio su tutti: “Montefiascone non era presente alla BIT di Milano nemmeno quest’anno. Un’assenza grave in un evento nazionale fondamentale per promuovere i territori”.
Il passaggio del Giubileo, sottolinea il presidente di FdI, rappresentava un’occasione irripetibile. “Si stimavano 35 milioni di pellegrini a pochi chilometri da noi. Un evento globale che si verifica ogni 25 anni. Eppure non siamo stati capaci di intercettare questa opportunità”. Zuffi parla di “ennesima dimostrazione di un’amministrazione senza visione”.
Altro nodo, quello del mancato coordinamento tra cultura e turismo. “Non si è visto alcun tentativo concreto di valorizzare le eccellenze locali o di costruire percorsi integrati. Turismo e Cultura, che dovrebbero essere due facce della stessa medaglia, continuano a viaggiare separati, negando alla città un futuro all’altezza del suo valore”.
La ricetta proposta è chiara: “Basta improvvisazione. Serve una strategia coerente che unisca promozione dei cammini storici, sviluppo enogastronomico, turismo sportivo e religioso, partecipazione ai grandi eventi e attivazione di fondi europei e ministeriali”.
Per Zuffi la posta in gioco è alta: “Il turismo non è un dettaglio: è economia, lavoro e futuro. Il tempo dell’immobilismo è finito. Montefiascone deve guardare avanti e costruire una strategia vincente per il quinquennio 2027-2032”.
Un attacco frontale che riapre il dibattito sul futuro turistico della città e che promette di infiammare il confronto politico nei prossimi mesi.

