Dall’incontro voluto dal Prefetto per la sicurezza stradale emerge un quadro allarmante. Il sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte: “Sono preoccupato, risposte insufficienti. Pronto a tappezzare la strada di cartelli per dire la verità ai cittadini”.
VITERBO – Doveva essere il tavolo della svolta, quello della messa in sicurezza definitiva di un’arteria che continua a mietere vittime. Invece, dalla riunione convocata il 18 febbraio in Prefettura a Viterbo, è emersa una verità disarmante, quasi una resa incondizionata: l’Anas non ha le risorse economiche nemmeno per l’ordinaria manutenzione.
Il vertice, annunciato con un comunicato ufficiale dell’Ufficio Territoriale del Governo, aveva l’obiettivo nobile di analizzare le criticità della SS2 Cassia, definita “scena di gravissimi eventi incidentali”, e di trovare un “percorso condiviso” tra sindaci, forze dell’ordine ed ente gestore. Ma uscendo dal palazzo di Piazza del Plebiscito, l’umore degli amministratori locali è nero.
La denuncia del sindaco Di Sorte A farsi portavoce del malcontento è Andrea Di Sorte, sindaco di Bolsena, che in un video girato subito dopo il termine della riunione non nasconde la sua preoccupazione. “Esco da questa riunione abbastanza preoccupato,” esordisce il primo cittadino nel video, “perché Anas non ha portato le risposte che ci aspettavamo. Anzi, ha detto che c’è un problema di natura economica dietro la manutenzione ordinaria della Cassia”.
Parole che pesano come macigni. Non si sta parlando di grandi opere infrastrutturali o di nuovi viadotti, ma dell’ABC della sicurezza stradale: “Sfalcio dell’erba, pulizia delle cunette, asfalto mancante in alcuni tratti”, elenca Di Sorte. Una situazione che unisce il pericolo immediato al degrado, inaccettabile per un territorio come la Tuscia che sta investendo massicciamente sul turismo. “Venire a Bolsena e trovare l’erba alta è anacronistico”, tuona il sindaco.
La scia di sangue e l’incidente al Cimitero di Guerra Che la questione non sia solo estetica, ma di vitale importanza, lo racconta la cronaca nera degli ultimi mesi. La Cassia nel viterbese è un bollettino di guerra. Soltanto nelle ultime settimane si sono registrati incidenti mortali che hanno scosso l’opinione pubblica, evidenziando la pericolosità di un asfalto spesso ammalorato e di una segnaletica carente.
Ma a preoccupare Di Sorte è anche ciò che accade alle porte di casa sua. Proprio di recente, un brutto incidente ha coinvolto un’autovettura nel tratto compreso tra Montefiascone e Bolsena, all’altezza del Cimitero di Guerra degli Inglesi (Bolsena War Cemetery). L’auto è uscita di strada, finendo la sua corsa nella vegetazione incolta. Sebbene fortunatamente non ci siano state vittime, l’episodio è emblematico: in quel tratto, curve insidiose e scarsa visibilità – aggravata spesso dall’erba alta che copre la visuale o la segnaletica – trasformano ogni viaggio in un’incognita. Se le cunette non vengono pulite e l’acqua invade la carreggiata, o se l’asfalto cede, il rischio di tragedia è dietro l’angolo.
L’ultimatum dei sindaci Di fronte all’ammissione di impotenza economica di Anas, la politica locale alza la voce. Di Sorte ha lanciato un vero e proprio ultimatum: “Ci sarà un nuovo aggiornamento tra un mese”, spiega, ma la pazienza è finita. Il sindaco di Bolsena chiede “una programmazione seria e puntuale, una mappatura degli interventi con date certe”.
In caso contrario, l’amministrazione è pronta a una protesta clamorosa per difendere la propria immagine e scaricare le responsabilità su chi di dovere. “Siamo disponibili a fare una campagna di informazione”, avverte Di Sorte con amara ironia. “Metteremo i cartelli se l’erba non verrà tagliata, dove diremo che la responsabilità è della società. I turisti e i cittadini pensano che la colpa sia nostra, dei comuni, ma non è così”.
Tra 30 giorni si tornerà al tavolo. Nel frattempo, cittadini e turisti continueranno a percorrere la Cassia sperando che la “bandiera bianca” alzata da Anas non diventi un lenzuolo bianco steso sull’asfalto.

